C’è voluto il fotofinish per stabilire il successo dell’uruguaiano Antonio Eric Fagundez Lima della squadra spagnola Burgos-Burpellet-BH con licenza UCI Pro Time, nella sessantatreiesima edizione del Giro della Campania. Una classica con un fulgente albo d’oro, in cui figurano Francesco Moser, Beppe Saronni, Roger De Vlaeminck, il compianto Franco Ballerini, Michele Dancelli e andando più indietro negli anni anche Fausto Coppi e Gino Bartali, tornata nel calendario ciclistico dopo un assenza di ben venticinque anni. L’ultimo a vincerla è stato il russo Dmitrij Konyšev che nel 2001 ebbe la meglio su Biagio Conte e Alberto Ongarato.Sul traguardo di Piazza del Plebiscito, teatro di arrivo anche della tappa dell’ultimo Giro d’Italia, si sono presentati in quattro per lo sprint finale: Einer Rubio (Movistar), Eric Antonio Fagundez (Burgos Burpellet BH), Andrii Ponomar (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) ed Alexandre Delettre (TotalEnergies), il francese ha cercato di anticipare i rivali partendo ai centocinquanta metri ma quando sembrava ormai fatta ha subito il furibondo ritorno dell’uruguagio che lo ha affiancato proprio sulla linea del traguardo. Questione di millimetri ed è stata la foto a stabilire il successo di Fagundez, una beffa per il corridore della Totale Energies. La corsa è partita dalla Reggia di Caserta attraverso 192.5 km con una sola asperità da affrontare, la salita dell’Agerola di 14 km al 4.3% medio distante però 43 chilometri dal traguardo, facile pronosticare una volatona generale, ed invece c’è stata grande battaglia fin dai primi chilometri con l’attacco di Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber), Matteo Ambrosini (MBH Bank CSB Telecom Fort), Andrii Ponomar (General Store – Essegibi – F.lli Curia) e George Wood (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), 2’40” il vantaggio sul gruppo, la loro azione termina però sull’ascesa dell’Agerola. E’ lo scalatore colombiano Einer Rubio che attacca e scollina per primo con un vantaggio di 10″ su un nutrito gruppo di inseguitori, il forte corridore della Movistar viene ripreso da Fagundez (Burgos Burpellet BH) , Ponomar (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) e Alexandre Delettre (TotalEnergies), è la fuga decisiva. Il quartetto fila di comune accordo e aumenta il proprio vantaggio fino ad arrivare a 44″ a otto chilometri dalla conclusione, ormai non verranno più ripresi. Rubio, buon scalatore sa di avere poche chances in volata e cerca di sorprendere i compagni di fuga a 3 chilometri da Piazza del Plebiscito prendendo anche una decina di secondi di vantaggio ma a 400 metri viene ripreso. Delettre parte lungo, ma la rimonta di Fagundez è veemente e conquista il suo quinto successo tra i professionisti sulla linea di arrivo.

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