Trionfo di Davide Piganzoli nella 109 edizione del Giro dell’Emilia. Uno scatto sulla discesa nell’ultimo passaggio sul San Luca ha consentito al corridore italiano di guadagnare 15″ su un gruppetto formato da grossi calibri, riuscendo a difenderli stringendo i denti sulle ultime rampe del San Luca e respingendo l’ultimo disperato tentativo di Pidock di raggiungerlo. Un successo meritatissimo di questo giovane corridore italiano che si sta formando nello squadrone della Visma Lease a Bike accanto a quel fuoriclasse che risponde al nome di Jonas Vingegaard ed è stato come suo fidato scudiero che Piganzoli si è messo in luce nel Giro d’Italia riuscendo ad entrare nella top ten della classifica generale. In questo Giro dell’Emilia bisogna dire che la Visma ha corso in maniera impeccabile facendo saltare tutte le tattiche della sua grande avversaria la UAE Emirates che ha schierato ai nastri di partenza Brandon Mc Nulty con la sua fresca maglia iridata. Mc Nulty, Adam Yates e Narvaez hanno fatto i diavoli fino al penultimo giro, ma i loro tentativi sono stati tutti neutralizzati dai gialloneri ed in particolare da un monumentale Jorgenson. E’ stato l’americano al penultimo giro che ha propiziato l’azione vincente portandosi dietro Onley e Ben Healy su cui poi sono rientrati Piganzoli e Pidcock, nella discesa dell’ultimo giro Piganzoli con uno scatto secco ha mollato la compagnia ed è andato a conquistare questo prestigioso successo.
La cronaca
Partenza da Ferrara, mentre l’arrivo è sull’iconica salita del colle San Luca a Bologna. La prima ascesa del percorso è quella di Loiano (6.6 km al 5.7% medio), successivamente i corridori affronteranno la salita di Pianoro (1.8 km al 9.2% medio). A 39 km dalla conclusione si affronterà per la prima volta lo strappo di San Luca (2.1 km al 9.4% medio). Da qui parte il circuito di 9.5 km affrontato quattro volte che prevede sia il Monte Albano (1.2 km al 5.5% medio) che il San Luca dove è posto il traguardo . Nella fase iniziale parte una fuga di otto corridori: Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl Trek), Ådne Holter (Uno-X Mobility), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Ben Granger e Tommaso Nencini (Solution Tech NIPPO Rali), Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), Kevin Pezzo Rosola e Andrii Ponomar (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) massimo vantaggio 2′ 15″. Sullo strappo di Via Belvedere il gruppo spinto dalla Pinarello Q 36.5 riduce lo svantaggio a 45″, tra i fuggitivi si staccano Pezzo Rosola, Tarozzi che riescono successivamente a rientrare mentre Sevilla alza bandiera bianca. Cambio della guardia in testa al gruppo dove va la Visma Lease a Bike a tirare. Sul primo passaggio i fuggitivi vengono ripresi, ripartono Pello Bilbao, Plapp e Pacher che prendono un leggero vantaggio, ma a -25 dall’arrivo il tentativo svanisce. Parte il neo campione del mondo a -19 dall’arrivo ma il gruppo non si fa sorprendere e viene ripreso. Scatto di Ben Heayly e gli vanno dietro Pidcock, Jorgenson, Adam Yates, Onley, Mc Nulty ma vengono riagguantati a due giri dal termine. Allungo di Jorgenson sul penultimo passaggio sul Colle S. Luca, Adam Yates tira il gruppo ma è Ben Heealy che parte trascinandosi Onley, aggancia l’americano formando un terzetto in testa alla corsa. Sui fuggitivi rientrano Pganzoli e Pidocock 21″ il vantaggio su Mc Nulty, Finn, Arensman che sale a 32″ a cinque dalla conclusione. Lungo la discesa parte improvvisamente Davide Piganzoli che sorpende tutti e guadagna 12″ all’inizio dell’ultima salita del Sam Luca. Alle sue spalle fa buona guardia Jorgenson che stoppa i tentativi degli inseguitori, sale così a 18″ il vantaggio. Nell’ultimo chilometro allungo di Pidcock seguito da Onley, si riduce il vantaggio dell’azzurro a 10″, riparte nuovamente il britannico a duecento metri dal traguardo ma è troppo tardi Davide Piganzoli incredulo si mette le mani in testa, sbatte più volte dalla gioia le mani sul manubrio e vince l’edizione di questo Giro dell’Emilia a otto anni dal successo di Alessandro De Marchi ultimo italiano a vincere questa classica.
Ordine di Arrivo:
1) Davide Piganzoli (Team Visma Lease a Bike)
2) Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) 3″
3) Oscar Onley (Netcompany INEOS) 3″
4) Ben Tulett (Team Visma Lease a Bike) 5″
5) Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike) 13″
6) Ben Healy (EF Education EasyPost) 23″
7) Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) 30″
8) Adam Yates (UAE Team Emirates-XRG) 38″
9) Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team) 45″
10) Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG) 45″

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