Primo assalto ai Pirenei con la dodicesima tappa, partenza da Auch e arrivo in salita ad Haucatam per complessivi 180 chilometri. Tre le salite da affrontare, la Cote de Labatmale,di quarta categoria di 1,3 km poco prima del traguardo intermedio di Benejacq, il Col du Soulor (1^ categoria, 11,8 km con pendenza del 7,3%), il Col des Borderes (2^ categoria di 3,1 km, pendenza media del 7,7%), prima di arriva all’ erta finale dello Hautacam (Hors Categorie, 13,5 km al 7,8%). Molto attesa questa tappa, segnata in rosso dai corridori fin da quando è stato svelato il percorso di questo Tour, primo vero banco di prova con il duello tra Vingegaard e Pogacar con una salita, quella finale, che tre anni fa fu il preludio al successo del danese. Un attesa resa ancor più vibrante dal comportamento un pò anomalo del campione del mondo in questa prima settimana e soprattutto dalla caduta nel finale della tappa di ieri. Invece è stato Pogacar show. Ai piedi della Haucatam il capitano della UAE ha messo in testa i suoi e appena Narvaez ha dato la sua poderosa accelerata è partito all’attacco seminando letteralmente il vuoto alle sue spalle prendendosi la sua rivincita sulla sconfitta di tre anni fa. La cronaca della tappa parla di una fuga poco dopo la partenza è un bel gruppo di 47 corridori poco dopo la partenza, tra questi spiccano Santiago Buitrago, Carlos Rodriguez, Guillaume Martin-Guyonnet, Ben O’Connor, Mattias Skjelmose e Lenny Martinez con un vantaggio che arriva a 1’55”. Sul Col du Soulor a 7 km al GPM restano al comando una quindicina di corridori, gruppo maglia gialla a 1’40”. Ai -5 attacco di Skjelmose della Lidl-Trek che prende qualche metro sui compagni di fuga. Si stacca dal gruppo Pogacar-Vingegaard anche la maglia gialla Healy. In testa alla corsa restano Storer, Woods, Armirail, Skjelmose e Rubio ed è Woods che con uno scatto si libera dei compagni di fuga e passa per primo sul G.P.M. A 38 chilometri dall’arrivo, in vista del Col des Borderes, Armirail con uno scatto stacca gli altri ed è solo al comando della corsa, ha un vantaggio di 17″ su Skjelmose e Rubio, 2’20” su Pogacar e Vingegaard mentre la maglia gialla è letteralmente crollata, 4’48” il suo ritardo sulla testa della corsa. Ai piedi della salita Visma in testa al gruppo con ben tre uomini alle loro ruote Pogacar con suoi due compagni di squadra. Sale il vantaggio del fuggitivo sul G.P.M., 1’01” su Skjelmose, Rubio, Woods e Storer, 2’16” sul gruppetto con Pogacar e Vingegaard, a 5’33” la maglia gialla. Si va verso la salita di Hautacam e cresce il vantaggio del francese, 1’30” sul quartetto inseguitore e 2’22” sui migliori della classifica generale. Aumenta il ritmo dei migliori e il quartetto viene ripreso a 21 chiloemetri dalla vetta, davanti ora c’è solo Armirail. Ai piedi della salita il portacolori della Decathlon ha 2′ di vantaggio sul gruppo dei migliori. E’ la svolta della tappa, ai – 16 dalla vetta in testa al gruppo va la UAE, l’andatura cambia di colpo e quando a 11 chilometri dalla vetta Narvaez accelera ecco l’improvviso, quanto molto atteso, scatto di Pogacar. Vingegaard prova a stargli dietro ma dopo pochi metri si stacca. Il campione del mondo riprende Armirail ed è solo in testa alla corsa, 15″ a dieci chilometri dalla vetta, Roglic, Lipowitz, Onley a 52″, Evenepoel a 1’19”. Sale progressivamente e inesorabilmente il vantaggio del campione del mondo; 51″ a 7 chilometri dall’arrivo, e diventa 1’23” ai -4 dalla vetta. Alle spalle del danese sono rimasti Onley e Lipowitz a 2’22”. Allungo del tedesco che stacca il compagno di fuga e va a caccia di Vingegaard. Un altra batosta la sta prendendo Evenepoel che si trova a 3’14” dalla testa. E’ il trionfo di Pocgacar! Vingegaard arriva a 2’11”, Lipowitz a 2’13”, mentre Evenepoel arriva a 3’35” e domani c’è una cronoscalata di 11 chilometri da Loundenvielle a Peyragudes tutta in salita.
Classifica di tappa:
1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG)
2. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), +2’10”
3. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe), +2’23”
4. Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), +3’00”
5. Oscar Onley (Picnic PostNL), +3’00”
6. Kévin Vauquelin (Arkea-B&B hotels) +3′ 33”
7. Remco Evenepoel (Soudal-Quickstep) +3’35”
8. Félix Gall (Decathlosn, AG2R La Mondiale) +4’02”
9. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +4’08”
10. Cristian Rodriguez (Arkea-B&B Hotels) +7’26”
Classifica generale:
1. Tadej Pogacar (UAE Tream Emirates-XRG)
2. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), +3’31”
3. Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step), +4’45”
4. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe), +5’34”
5. Kévin Vauquelin (Arkéa-B&B Hotels), +5’40”
6 Oscar Onley (Picnic Postnl) +6’05”
7. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +7’30”
8. Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) +7’44”
9. Félix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale) +9’21”
10. Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) +12’12”

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