Anche nell’ultimo tappone alpino tanta attesa ma poco spettacolo, i due big si sono marcati stretto e se vogliamo la notizia può essere lo sprint vinto dal danese ai danni del campione del mondo che gli è valsa la seconda posizione alle spalle di Arensman. L’olandese dell’Ineos ha avuto la forza e il coraggio di attaccare a quattordici chilometri dalla conclusione riagguantando prima i primi due della classe e poi andandosene da solo resistendo aal loro ritorno a dire la verità non proprio veemente. Una tappa che comunque prima della partenza è stata privata dei connotati di tappone alpino dal ridotto chilometraggio. Dovevano essere 130 i chilometri da percorrere ma sono stati ridotti a 93,1 km, dagli organizzatori per evitare episodi di protesta da parte degli agricoltori della zona a causa di una epidemia che ha colpito il loro bestiame. Cancellati quindi due dei cinque GPM in programma: la Cote d’Héry-sur-Ugine, un seconda categoria di 11,3 km con una pendenza media del 5,1%, e soprattutto l’attesissimo Col des Saisies (13,7 km con una pendenza media del 6,4%), di prima categoria, da scalare quindi restano il Col du Pré (12,6 km con una pendenza media del 7,7%), il Cormet de Roselend (5,9 km con una pendenza media del 6,3%) e la salita che porta all’arrivo di La Plagne (19,1 km con una pendenza media del 7,2%), tre salite pedalabili che, come si è visto, non adatti a creare attacchi duri. Al traguardo volante di Villard sur Doron, Jonathan Milan rafforza sempre più il suo primato nella classifica a punti aggiudicandosi i venti punti in palio. Sui primi tornanti del Col du Prè tenta una prima fuga un gruppetto e tra questi: Tejada, Baudin, Arensman, Roglic, Rubio, Jegat, Stannard, Foss, Johannessen, V. Paret-Peintre, Laurance e Kuss. Ripresi dopo pochi chilomrtti, ritentano ancora V. Paret-Peintre, T. Johannessen, Campenaerts, Kuss, Martinez, Rubio, Baudin, Storer e Tejada raggiunti da Roglic, Lenny Martinez, Einer Rubio, Armirail. Sono lo sloveno e il francese che tentano la fuga tanto che al G.P.M. Martinez si prende i 20 punti, davanti a Roglic e Valentine Paret-Peintre che tuttavia nella discesa li raggiunge per formare un terzetto al comando della corsa, con un vantaggio di 30″ sulla Maglia Gialla. Ad 1,5 dalla vetta del Cormet de Roselend tentano l’ allungano Roglic e Valentine Paret-Peintre, ma Martinez riesce a rientrare e passa per primo in vetta al G.P.M. il gruppo Maglia Gialla passa a 40″, in crisi Vauquelin che perde 1’40” dalla testa. In discesa sale a 1′ il vantaggio del terzetto sul gruppo guidato da Tim Wellens. Allungo del corridore della Bora che sul fondovalle si trova con un vantaggio di 49″ sul gruppo che ha ripreso i due francesi mentre Vauquelin viaggia a 2’03” dalla testa della corsa. Con la tappa accorciata e dopo le due salite di terza categoria già alle spalle, che non potevano creare battaglia, sotto un diluvio ormai l’attenzione è rivolta agli ultimi 18 chilometri con la salita che conduce a La Plagne. Il tentativo di Roglic si esaurisce a 22 chilometri dall’arrivo. UAE in testa sui primi tornanti della salita, ci sono tutti gli uomini di classifica escluso Vauquelin in ritardo di 1’55” e anche Roglic che si stacca irrimediabilmente e rischia di prendere una batosta. Cambio della guardia in testa, a tirare ora è la Decathlon. Sotto la spinta di Gall il gruppo si sgrana. Parte Pogacar ai -14 ma Vingegaard resta a ruota e quì Arensman compie il suo capolavoro. Rientra sulla coppia di testa e cerca l’allungo prende 12″ sui due big che calano il ritmo e agevolano il rientro del gruppo. L’olandese ne approfitta e aumenta il proprio vantaggio, 30″ sugli inseguitori. Si sale in maniera molto regolare con Arensman in fuga e il gruppo dietro a 35″ in attesa degli ultimi due chilometri più duri di questa scalata. Cambiata la scena rispetto agli ultimi giorni quando si è visto Vingegaard all’attacco e Pogacar in difesa sulla sua ruota, su questa salita è Pogacar quasi costantemente a tirare e il danese a restargli incollato. Scattino, perchè di questo si tratta, della maglia gialla e gli restano dietro Vingegaard, Onley e Lipowitz perdono contatto Gall ed Healy. Il quartetto recupera secondi sul fuggitivo 22″ a 3,5 dalla vetta, mentre sale a 1′ il ritardo di Gall. Perde contatto Onley a 1,5 dall’arrivo. Arensman resiste e riesce a vincere la tappa e per la prima volta Vingegaard supera Pogacar nell’ultimo metro e si piazza al secondo posto, terzo arriva Lipowitz. Domani penultima tappa con partenza da Nantua e arrivo a Pontarlier di 184,2 chilometri con quattro salite da affrontare: il Col de la Croix de la Serra – GPM di terza categoria (12,1 km al 4,1%); la Côte de Valfin – GPM di quarta categoria (5,7 km al 4,2%); la Côte de Thésy – GPM di seconda categoria (3,6 km all’8,9%), la più impegnativa della giornata, e la Côte de Longeville – GPM di quarta categoria (2,5 km al 5,5%)
Classifica di tappa:
1) Thymen Arensman NED (Ineos Grenadiers) 2h46’06”
2. Jonas Vingegaard DNK (Visma Lease a Bike) a 02″
3. Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates) a 02″
4.Florian Lipowitz GER a 06″
5. Oscar Onley GBR a 47″
6. Felix Gall AUT a 1’34”
7. Tobias Johannessen NOR a 1’41”
8. Ben Healy IRL a 2’19”
9. Valentin Paret-Peintre FRA a 3’47”
10. Simon Yates GBR a 3’54”
Classifica Generale:
1. Tadej Pogacar SVN (UAE Emirates) in 69h41’46”
2. Jonas Vingegaard DNK (Visma Lease a Bike) a 4’24”
3. Florian Lipowitz GER (Red Bull Bora) a 11’09”
4. Oscar Onley GBR a 12’12”
5. Felix Gall AUT a 17’12”
6. Tobias Johannessen NOR a 20’14”
7. Kevin Vauquelin FRA a 22’35”
8. Primoz Roglic SVN a 25’30”
9. Ben Healy IRL a 28’02”
10. Ben O’Connor AUS a 34’34”

Lascia un commento