Tadej Pogacar vince il quarto Tour de France della sua ancora giovane carriera ma il trionfatore sugli Champs Elieseè è stato Wout Van Aert che nell’ultimo passaggio sulla Cote de Montmartre con uno scatto fulmineo si è sbarazzato dei compagni di fuga Pogacar, Trentin,Ballerini, Jorgenson e Mohoric si è involato verso il traguardo conquistando la tappa forse più prestigiosa della corsa francese. Una vittoria fortemente voluta dal belga che l’ha cercata in tutto l’arco delle tre settimane in ogni modo ma per un motivo o per un altro non c’è mai riuscito. Una stagione iniziata tra tanti problemi con la partecipazione al Giro d’Italia alla ricerca della propria migliore condizione coronata da un successo di tappa e poi ecco il Tour in cui ha continuato a risentire della non brillante condizione ma che ha corso sia in funzione del suo capitano Vingegaard che alla ricerca di un successo personale che è arrivato proprio all’ultima tappa nello splendido scenario degli Champs Eliseè rovinato oggi da una pioggia battente che ha indotto gli organizzatori a neutralizzare la corsa a 50 chilometri dal traguardo. Si è gareggiato quindi solo in funzione della tappa e se c’era un corridore che voleva a tutti i costi tagliare il traguardo a braccia alzate beh era proprio Tadej Pogacar. Lo sloveno appena entrati a Parigi sul circuito di Monmartre ha fatto il diavolo a quattro. Al primo passaggio sotto la sua spinta il gruppo si è già sgranato e in testa alla corsa sono rimasti in una ventina. Alla seconda scalata altro attacco della Maglia Gialla e gli resistono solo in sei, preludio a quello che poteva e doveva essere la sua intenzione all’ultimo giro e così è stato. Nuovo attacco e stavolta gli restano attaccati solo Van Aert e Ballerini rafforzando l’ipotesi di una volata a tre. Il belga, invece, lo sorprende con un attacco repentino come già abbiamo visto fare diverse volte, soprattutto nelle classiche belghe, e gli toglie il sogno di vincere l’ultima tappa del Tour. Alla fine festa per Tadej Pogacar, ormai entrato nella leggenda del ciclismo di tutti i tempi con il poker di successi ampiamente meritato sia per la sua grande classe ma anche per una saggezza maturata in questi ultimi tempi, tra l’altro il campione del mondo si è imposto anche nella classifica degli scalatori portando a casa la maglia a pois. Non è stato sempre quel Pogacar votato sempre e solo all’attacco come lo abbiamo visto finora. L’ha fatto nella prima parte della corsa ma poi nell’ultima settimana lo abbiamo visto correre con più giudizio, controllando gli avversari rispondendo agli attacchi che Vingegaard gli ha portato nella speranza di metterlo in difficoltà e riaprire il discorso per la vittoria finale. Il danese ha fatto quello che le forze gli hanno concesso, ha pagato qualche defaillance, ma non è crollato ed ha chiuso con un onorevole +4’24” dal campione del mondo soprattutto se si pensa che il terzo classificato, il tedesco Florian Lipowitz vincitore della classifica come miglior giovane, ha accusato un ritardo di 11’00”. Festa però anche per il ciclismo italiano grazie a Jonathan Milan che ha conquistato la classifica a punti con due vittorie di tappa al suo attivo. Un traguardo prestigioso soprattutto se si considera che nella storia solo Franco Bitossi e Alessandro Petacchi erano riusciti in questa impresa. Un riconoscimento che legittima le qualità di questo ragazzo che al momento nelle volate ha solo Tim Merlier come suo avversario più pericoloso.
Classifica di tappa:
1) Wout van Aert in 3h07’30”
2) Davide Ballerini – S.T*.
3) Matej Mohoric – S.T.
4) Tadej Pogacar – S.T.
5) Matteo Jorgenson – S.T.
6) Matteo Trentin – S.T.
7) Arnaud De Lie – S.T.
8) Kevin Vauquelin – S.T.
9) Mike Teunissen – S.T.
10) Dylan Teuns – S.T.
Classifica Generale:
1) Tadej Pogacar (UAE Team Emirates-XRG) – 76h00’32”
2) Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) +4’24”
3) Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +11’00”
4) Oscar Onley (Picnic Postnl) +12’12”
5) Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team) +17’12”
6) Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) +20’14”
7) Kevin Vauquelin (Arkea B&B Hotels) +22’35”
8) Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +25’30”
9) Ben Healy (EF Education-Easypost) +28’02”
10) Jordan Jegat (Totalenergies) +32’42”
Classifica a punti:
- Jonathan Milan – 372 punti*
- Tadej Pogacar – 294 punti
- Biniam Girmay – 232 punti
- Jonas Vingegaard – 182 punti
- Antony Turgis – 182 punti
Classifica scalatori:
- Tadej Pogacar – 119 punti
- Jonas Vingegaard – 104 punti
- Lenny Martinez – 97 punti
- Thymen Arensman – 85 punti
- Ben O’Connor – 51 punti

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