Il mondiale di ciclismo arriva alle ultime battute oggi la prova elite donne e domani la chiusura con il gran finale elite maschile.  Grandi speranze sono riposte sulla Elisa Longo Borghini che dovrà lottare contro le solite olandesi e le francesi; ebbene sul duro circuito di Kigali in Ruanda arriva il risultato che nessuno si aspetta. E’ la canadese Vallieres che con uno scatto sull’ultima salita, la Cote de Kimihurura tratto tra l’altro in pavè, si lascia alle spalle le sue due compagne di fuga e vola verso il traguardo a coronare un sogno del tutto inatteso, quello di vestire la maglia iridata. Le grandi? Si sono esercitate in un inspiegabile controllo spietato lasciando così via libera alle fuggitive tra le quali un nome illustre quella della Fisher Black. L’errore più marchiano lo hanno commesso quando a cinque chilometri dall’arrivo sotto la spinta di Elisa Longo Borghini il gruppo era riuscito a portarsi a 38″ e con l’ultima Cote da scalare un eventuale ricongiungimento era tutt’altro che impossibile da verificarsi ed invece incredibilmente si sono letteralmente fermate favorendo così la fuga del terzetto con il successo finale della canadese. Un comportamento francamente inspiegabile da parte delle migliori cicliste del mondo. Nella squadra azzurra c’è comunque da sottolineare l’ottimo comportamento di Barbara Malcotti a lungo in testa alla corsa crollata solo nel finale quando, staccata ha cercato di riportarsi sulle fuggitive.

La cronaca

Scatti e controscatti fin dalle prime battute poi  a 64 km all’arrivo, l’olandese Van Anrooij si porta da sola in testa con una decina di secondi sulla belga Van de Velde, che viene ripresa dopo due chilometri.  L’olandese però viene ripresa poco dopo e partono la spagnola Mireia Benito Pellicer e la svizzera Noemi Ruegg, le due filano d’accordo. Alla fine dell’ottavo giro il duo di testa mantiene 26″di vantaggio sul gruppo. Escono dal gruppo ai -39 l’ungherese Vas e la svizzera Liechti che inseguono a 21″ dalle fuggitive mentre il gruppo si trova a 41″. Si sgancia ai -33 un gruppetto di otto corridori e tra queste la nostra Barbara Malcotti che sulla Cote de Kimihurura raggiungono Vas e Liechti . Al penultimo passaggio  il gruppetto raggiunge le fuggitive, sono ora in dieci al comando della corsa su un terzetto formato da Wyllie (Nuova Zelanda), Aalerud (Norvegia) e Chapman (Australia) che inseguono a 40″ mentre il gruppo delle migliori è addirittura a 1’46” a 23 chilometri dall’arrivo. Sulla Kigali Golf prendono il largo Vallieres (Canada), Fisher-Black (Nuova Zelanda) una tra le grandi favorite,  e Garcia Canellas (Spagna) 13″ il vantaggio su un altro terzetto formato da Markus, Caluori e Niedermaier più dietro la Malcotti a 39″.  Niedermaier intanto raggiunge le fuggitive e sono in quattro in testa cui si aggiunge anche l’olandese Markus. La Caluori viene ripresa da Malcotti, Reusser e la francese Prevot a 36″. Sono in quattro ad inseguire a 27″ : Barbara Malcotti, Chabbey, Reusser e Le Court a 8 chilometri dal traguardo. Scattano Valliers, Fisher Black , Garcia a sei chilometri dall’arrivo resta la Markus ad inseguire. Dal gruppo si sveglia Longo Borghini a 5 chilometri dall’arrivo e guadagna secondi con la Malcotti a darle un aiuto. Incredibile rallentamento del gruppo delle migliori. Sull’ultima salita scatta la Vallieres prende un centinaio di metri di vantaggio sulle sue ex compagne di fuga che aumenta a 12″ a 1,5 dall’arrivo. La canadese ora  sogna il mondiale. Ai 770 metri dall’arrivo può contare su 19″ sulle inseguitrici, è ormai imprendibile la maglia iridata è sua, argento la Fisher Black e bronzo per la spagnola Garcia.


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