Tadej Pogacar re delle Fiandre. Il campione del mondo cala il tris nella classica monumento in un edizione che si preannunciava spettacolare per la presenza di tutti i fuoriclasse e così è stata. Lo sloveno quando è entrato in azione ha calamitato la corsa sia nel momento in cui con un accelerata ha agguantato il gruppo dei fuggitivi, che aveva preso il largo nella prima parte, sia al primo passaggio sull’Oude Kwaremont e sul Pateberg, quando con un altra sgasata gli sono rimasti sulla ruota in un primo momento Van Aert, Pedersen ed Evenepoel cui si è aggiunto Van der Paul, rimasto imbottigliato in mezzo al gruppo e risalito con un azione rapida, sia sul secondo e decisivo passaggio su questi due muri, scrollandosi di dosso anche l’ultima resistenza dell’olandese e volando solitario verso il traguardo. Dopo il successo alla Sanremo c’era grande curiosità nel vederlo al cospetto con tutti i più grandi fuoriclasse delle corse di un giorno, tra l’altro in grandi condizioni fisiche come hanno dimostrato di essere nelle recenti corse, compreso Wout Van Aert in grande spolvero giunto ad un passo dal successo in due gare beffato solo nel finale. Ebbene ce l’hanno messa tutta per metterlo in difficoltà ma c’è stato poco da fare di fronte alla sua classe e alla sua potenza, l’ultimo a cedere è stato Van der Paul che ha alzato bandiera bianca sul secondo passaggio sull’Oude Kwaremont. Il campione del mondo è capace di cambiare tattica in qualsiasi momento, basti pensare che mentre quando è partito la prima volta lo ha fatto in progressione, nell’ultimo acuto si è alzato sui pedali imprimendo una potenza devastante che ha messo KO l’olandese. A questo punto non resta che attenderlo al varco della Parigi-Roubaix domenica prossima, unica classica monumento che ancora gli manca nel suo palmares, dove gli daranno nuovamente appuntamento i suoi irriducibili avversari pronti a lanciargli il guanto di sfida per la rivincita.

La cronaca

E’ il giorno del Giro delle Fiandre, classica monumento giunta alla centodecima edizione, sono 278.6 i km da affrontare. Al km 140 i corridori cominciano ad affrontare le prime avversità con l’ascesa dell’Oude Kwaremont (2.1 km al 4.3% medio, in pavé), che dà il via alla serie di strappi che caratterizzano la seconda parte della corsa. Si affrontano infatti in successione l’Eikenberg (1.2 km al 5.1% medio, in pavé), i tratti in pavé di Holleweg, Kerkgate e Jagerij, dove tra il primo e il secondo è inserito il Wolvenberg (0.6 km al 5.5% medio), il Molenberg (0.4 km al 6.9% medio) e la novità di quest’anno il Marlboroughstraat (1.9 km al 3% medio). Negli ultimi cento chilometri si affrontano la scalata di Berendries (0.9 al 7.2% medio), Valkenberg (0.5 km al 7.5% medio) e Berg Ten Houte (1.1 km al 5.2% medio), che anticipano la fase decisiva della gara. Ai – 67 il Nieuwe Kruisberg/Hotond (2.6 km al 4.2% medio), fatto da un versante diverso da quello solito e quindi il secondo passaggio sull’Oude Kwaremont e sul Paterberg (0.4 km all’8.4% medio), che precedono il Koppenberg (0.6 km all’8.7% medio), il settore in acciottolato di Mariaborrestraat, Taaienberg (0.6 km al 6.7% medio) e l’Oude Kruisberg/Hotond, questa volta dal versante classico, (2.6 km al 4.2% medio). Infine a 25 km dall’arrivo nuovamente l’ Oude Kwaremont e Paterberg, che finirà a -13 dall’arrivo. Corsa combattuta fin dai primi chilometri, la fuga più sostanziosa però si concretizza a duecento chilometri dall’arrivo quando vanno via tredici corridori:Silvan Dillier (Alpecin-Premier Tech), Frederik Frison (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Jambaljmants Sainbayar, Eric Antonio Fagùndez (Burgos Burpellet BH), Kamil Gradek (Bahrain – Victorious), Luke Lamperti (EF Education EasyPost), Connor Swift (INEOS Grenadiers), Luca Van Boven (Lotto Intermarché), Edoardo Zamperini (Cofidis), Julius Van den Berg (Team Picnic PostNL), Victor Vercouille (Team Flanders-baloise), Dries De Pooter (Team Jayco AlUla) e Hartthijs de Vries (Unibet Rose Rockets), vantaggio massimo 5′ sul gruppo. Sull’Eikenberg il gruppo comincia ad accelerare e il vantaggio dei fuggitivi comincia a scendere. Sul Molenberg forcing della UAE e si stacca un gruppetto con dentro tutti i migliori. L’azione dei più immediati inseguitori è subito efficace tant’è che il vantaggio scende a 2’40”. Sul Volkenberg inizia a farsi vedere in testa al gruppetto Pogacar e per i fuggitivi ormai c’è ben poco da fare, il ricongiungimento avviene a 80 chilometri dal traguardo. Arriva il passaggio sull’Oude Kwaremont, il campione del mondo rompe gli indugi e carica in progressione, gli resistono bene Van Aert , Pedersen e Evenepoel, resta intruppato Van der Poel che però con un guizzo risale il gruppetto e si riporta sulle ruote degli avversari. Nuova accelerata di Pogacar, cedono terreno Van Aert e Pedersen, restano in tre al comando: Pogacar, Van der Poel e Eveenepoel. Arriva il Petenberg, altra gasata di Pogacar e stavolta è Evenepoel che si stacca, restano solo in due al comando della corsa. Il belga da questo momento in poi cerca con tutte le sue forze di tornare sulla coppia di testa guadagnando secondi, arrivando fino a 8″ di ritardo, ma perdendoli quando la strada s’impenna, 20″ dopo l’Oude Kruisberg. I due di testa proseguono dandosi regolarmente il cambio fino a 20 chilometri dall’arrivo quando arrivano gli ultimi passaggi sull’Oude Kwaremont e sul Patenberg, ed è sulla prima erta che Pogacar decide il tutto per tutto. Sa bene che se dovesse arrivare in volata con l’olandese può avere la peggio e tenta quindi la carta risolutiva, si alza sui pedali scatto poderoso e per Van der Poel non c’è più nulla da fare. Lo sloveno prende subito 6″ che diventano 20″ a otto chilometri dal traguardo mentre Evenepoel insegue a 55″ secondi. Per lo sloveno è il trionfo con Van der Poel a 34 secondi dallo sloveno, mentre Evenepoel arriva con un ritardo di 1’11”.

Ordine di Arrivo:

1-Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) 6:20.07
2-Mathieu Van der Poel ( Alpecin-Premier Tech) +0:34
3-Remco Evenepoel ( Red Bull-BORA-hansgrohe) +1:11
4-Wout Van Aert ( Team Visma – Lease a Bike) +2:04
5-Mads Pedersen ( Lidl-Trek) +2:48
6-Jasper Stuyven ( Soudal-Quick Step) +4:10
7-Florian Vermeersch ( UAE Team Emirates XRG) +4:13
8-Matej Mohoric ( Bahrain-Victorious) +4:17
9-Christophe Laporte ( Team Visma – Lease a Bike) +5:13
10-Gianni Vermeersch ( Red Bull-BORA-hansgrohe) +5:23


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