Il diciassette evidente porta bene a Michael Valgren che con uno scatto all’ultimo chilometro sorprende i compagni di fuga e taglia il traguardo di Andalo. E’ il suo secondo successo in questa stagione dopo aver vinto la quinta tappa della Tirreno-Adriatico e va ad aggiungersi nel suo palmares all’Amstel Golde Race e all’Omloop Het Niewsblad conquistati nel 2018 vestendo i colori dell’Astana. Una tappa vissuta tra scatti e controscatti tra corridori sempre combattivi ma che hanno raccolto poco in questo Giro, con la benedizione dei migliori della classifica generale che dopo la battaglia di ieri si sono concessi un giorno di tranquillità arrivando al traguardo con un ritardo di 5’13”. La svolta della corsa avviene a trenta chilometri dall’arrivo quando dal folto gruppo di attaccanti escono Caruso, Lopez, Valgren, Rubio, Garofali, Leknessund, il loro vantaggio si mantiene tra i trenta secondi e il minuto e sono loro che si presentano all’ultimo chilometro senza che i continui scatti di Rubio e Damiano Caruso sortiscano effetti positivi. Appena superato la fiamma rossa, il danese è partito con uno scatto perentorio, è bastato un attimo di incertezza e non lo hanno più ripreso nonostante l’ultimo disperato tentativo di Leknessund di agganciarlo Ancora una beffa per il norvegese già secondo in altre due tappe.

La cronaca

Diciassettesima tappa da Cassano d’Adda ad Andalo – Lever di 201,7 chilometri con tre G.P.M. da superare: il Passo dei Tre Termini (8.2 km al 5.9% medio, terza categoria), il Cocca di Lodrino (8.2 km al 4.1% medio, terza categoria), nella prima parte della frazione, e quello di Andalo -Lever (8.3 km al 3.6% medio, terza categoria) a undici chilometri dall’arrivo. In salita anche gli ultimi settemilacinquecento metri. Escono dal gruppo sette uomini: Manuele Tarozzi (Bardiani CSF), Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta), Remi Cavagna (Groupama-FDJ United), Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets) e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), che prendono un vantaggio di 1’27”. Sul Passo dei Tre Termini è Mattia Bais che transita per primo al GPM . Sulla fuga rivengono anche  Fabio Van Den Bossche (Soudal Quick-Step), Tobias Bayer (Alpecin-Premier Tech) e Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG) e il vantaggio sul plotone Maglia Rosa raggiunge i  2’12” .  In vista del G.P.M. scatto di Remi Cavagna che conquista i punti validi per la classifica degli scalatori precedendo Giulio Ciccone, il gruppo della Maglia Rosa decide di lasciar fare e il distacco si dilata a 4’48”.  Il francese non si accontenta e insiste nella sua azione guadagnando un buon vantaggio sugli ex compagni di fuga che nel frattempo sono aumentati di numero, sono in ventotto ad inseguire: Manuele Tarozzi (Bardiani CSF) , Mattia Bais e Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta), Niklas Larsen (Unibet Rose Rockets), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Tobias Bayer (Alpecin-Premier Tech), Jan Hirt (NSN Cycling Team), Alexander Vlasov, Mick Van Dijke (Red Bull – BORA – hansgrohe), Damiano Caruso (Bahrain-Victorious), Jardi Christiaan Van Der Lee e Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Giulio Ciccone (Lidl Trek), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Enric Mas, Juan Pedro López, Lorenzo Milesi ed Einer Rubio (Movistar Team), David De La Cruz e Mark Donovan (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Gianmarco Garofoli, Fabio Van Den Bossche (Soudal Quick-Step), Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), Jhonatan Narváez, Jan Christen e Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG), Frank Van Den Broek e Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL) 2’30” lo svantaggio mentre il plotone viaggia tranquillo a 6’50”. Sotto la spinta dei corridori della UAE Cavagna viene ripreso, i dodici punti dello sprint intermedio di Roncone li prende Narvaez che riconquista la maglia ciclamino, il vantaggio sul plotone scende a 5’40”. Dal gruppo di testa escono  Rubio, Caruso, Lopez, Valgren e Garofoli,  e Leknessund,  a -30 il vantaggio dei fuggitivi sale a 1’08”. Quando sta per cominciare l’ultima ascesa è di 30″ il vantaggio sugli inseguitori il plotone Maglia Rosa è a 5’53”. Attacco di Caruso che prende qualche metro ma viene ripreso, contrattacco di Rubio raggiunto da Arrieta e Valgren ed è il portacolori della UAE che conquista l’abbuono del Red Bull Km. Nuovo attacco del corridore della Movistar  a -11 dal traguardo gli resta a ruota Valgren, 13″ su Caruso, Arrieta, Leknessund, poco più dietro Garofoli, 1′ sul primo gruppetto inseguitore, il plotone è a 5’32”. Il colombiano precede il compagno di fuga sul G.P.M. e a 3 chilometri dall’arrivo il vantaggio sale a 22″. Dal quartetto dei fuggiti scatto di Arrieta e raggiunge Rubio e Valgren, rientrano anche Caruso, Leknessund e Vlasov si ricompone il sestetto. Ultimo chilometro, parte Valgren gli altri si guardano e il danese  va a vincere la tappa nonostante il rabbioso scatto di Leknessund che cerca di andarlo a riprendere ma ancora una volta deve solo accontentarsi di un piazzamento, il gruppo Maglia Rosa arriva a 5’13”.

Ordine di Arrivo:

1) Valgren Michael – EF Education  EasyPost 4:41:33
2) Leknessund Andreas – Uno X Mobility 3″
3) Caruso Damiano – Bahrain Victorious 6″
4) Vlasov Aleksandr – Red Bull BORA hansgrohe 6″
5) Rubio Einer  – Movistar Team s.t.
6) Arrieta Igor – UAE Team Emirates XRG 14″
7) Garofoli Gianmarco – Soudal Quick Step 52″
8) De La Cruz David – Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 1’08”
9) Narvaez Jhonatan – UAE Team Emirates XRG 1’44”
10) Donovan Mark Pinarello – Q36.5 Pro Cycling Team s.t.

Tappa tranquilla per la Maglia Rosa (Credits: Lapresse)

Classifica Generale:

1) Vingegaard Jonas – TVL 66:57:14 –
2) Gall Felix  -DCT 4’03” –
3) Arensman Thymen – NCI 4’27” –
4) Hindley Jai  – RBH 5’00”
5) Eulalio Afonso  – TBV 5’40”
6) Gee West Derek – LTK 7’09”
7) Storer Michael – TUD 7’14”
8) Piganzoli Davide – TVL 7’57”
9) Caruso Damiano – TBV 8’34”
10) O’Connor Ben  – JAY 9’20”

 


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