Articolo senza titolo 148

E’ la penultima tappa di questo Giro, quella decisiva con il Colle delle Finestre da scalare, Cima Coppi, e arrivo sul Sestriere, ebbene, Simon Yates con una tattica perfetta è riucito a strappare la Maglia Rosa a Del Toro e a scrivere il suo nome sul Trofeo infinito. Un successo che è anche una sua rivincita, già perchè nel 2018 poteva vincerla la corsa quando era in testa alla classifica con un buon vantaggio su Chris Froome ma allora, come oggi, nella penultima tappa che prevedeva nenache a farlo apposta la salita del Colle delle Finestre il britannico diede fondo a tutta la sua classe e lo detronizzò. Fu quello il suo ultimo grande successo e da quel giorno Simon Yates non si è più ripreso fino a questo Giro che ha corso con giudizio, centellinando i suoi sforzi e soprattuttto tenendo sott’occhio Del Toro e Carapaz. Lo aveva segnato in rosso sul suo calendario questa tappa e proprio sul Colle delle Finestre ha voluto prendersi la sua rivincita su quella triste giornata. Lo ha fatto scattando a circa dieci chilometri dal G.P.M. dando scacco matto al messicano e all’ecuadoriano che hanno trascorso quasi tutta la tappa a controllarsi a vicenda, come recita il vecchio adagio sempre valido “tra i due litiganti il terzo gode”,  andando a trionfare. Stravince anche la Visma Lease a Bike che con una strategia perfetta, ha mandato in avanscoperta Van Aert fermandolo nella discesa del Colle delle Finestre per dare una mano sostanziosa a Yates, ha messo KO l’acerrima rivale UAE nelle cui fila corre il gemello del neo vincitore del Giro, Adam Yates. Deludente anche il comportamento della Education First. E’ vero che Carapaz ha tentato in tutti i  modi di staccare Del Toro che ha sempre risposto, ma è altrettanto vero che l’ecuadoriano quando è partito Simon Yates non è stato lesto a portarsi sulla sua ruota lasciandolo andare. Non solo ma errore grave è stato anche lasciare andare tre gregari di Carapaz nella maxi fuga di giornata fino a farli prendere 10′ di vantaggio anzichè lasciarli con il capitano sulla salita del Colle delle Finestre dove avrebbero potuto essere preziosi. Una tappa apparsa subito movimentata. Partono subito dopo il via sette corridori: Timo Kielich (Alpecin-Deceuninck), Sylvain Moniquet (Cofidis), Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale), Enzo Paleni (Groupama-FDJ), Kim Heiduk (Ineos Grenadiers), Jacopo Mosca (Lidl Trek) e Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep) che guadagnano 47″, dal gruppo ne escono altri sei Francesco Busatto (Intermarché-Wanty), Mads Pedersen, Carlos Verona (Lidl Trek), Jon Barrenetxea (Movistar), Ethan Hayter (Soudal-QuickStep) e Manuele Tarozzi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè). Continuano però i movimenti in testa al gruppo e sono in 18 a tentare di agguantare la testa della corsa: Quinten Hermans, Jimmy Janssens (Alpecin-Deceuninck), Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotes), Pello Bilbao, Fran Miholjevic (Bahrain Victorious), Stefano Oldani (Cofidis), Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale), Sven Erik Bystrøm, Kevin Geniets, Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Kevin Colleoni (Intermarché-Wanty), Simon Clarke (Israel-PremierTech), Jefferson Cepeda (Movistar), Milan Vader (Q36.5), Chris Harper (Jayco AlUla), Chris Hamilton (Picnic PostNL), Mirco Maestri (Polti VisitMalta), Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) e Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè). Il primo traguardo volante della giornata se l’aggiudica De Bondt che precede Van Aert e Garofoli. Si va verso la salita di Corio ed è Tarozzi che si prende i punti del G.P.M. precedendo Marcellusi e Geniets. Il gruppo Maglia Rosa con la Education First a dettare l’andatura seguita dalla UAE viaggia a 8’20”, un enormità che fa pensare come i big della classifica non pensino al successo di tappa ma si concentrino solo  sulla lotta per la classifica generale. Situazione immutata ai piedi del Col del Lys lungo 13 chilometri pendenza massima del 12%, in vetta è ancor Tarozzi  a passare per primo precedendo Jacopo Mosca, poi lunga discesa e successivamente un falsopiano di circa 20 chilometri. Van Aert si prende i punti del traguardo volante di Chiusa S.Michele prima di attaccare il Colle delle Finestre lungo 18,5 chilometri con gli ultimi otto in sterrato. Sotto la spinta di Mads Pedersen si sgretola il gruppo al comando mentre gli uomini di classifica viaggiano a 10′ con i compagni di squadra a fare un andatura molto sostenuta. Scatto di Harper e sulla ruota si pone Verre restano da soli al comando della corsa.

Sulle prime rampe parte Carapaz e Del Toro si riporta sulle sue ruote, mancano 41 chilometri all’arrivo e c’è tanta salita da fare, alle loro spalle Simon Yates prova a raggiungerli, ci riesce e prova a staccare i suoi rivali ma il tentativo è subito bloccato. Simon Yates e Carapaz tentano in continuazione di staccare la Maglia Rosa che per il momento tiene. Al quarto tentativo il britannico riesce a guadagnare un centinaio di metri sui primi due della classifica generale che intanto vengono raggiunti anche da Gee. Scatta nuovamente Carapaz, lo segue sempre la Maglia Rosa  mentre si stacca Gee. Simon Yates è nel mirino dei primi due della classifica. Intanto in testa Harper e Verre si stanno avvicinando al tratto sterrato, alle loro spalle inseguono Verona e Garofoli a 54″. Improvviso allungo dell’ecuadoriano ma Del Toro non molla, il britannico porta a 1′ il vantaggio su Carapaz e Del Toro raggiunti nuovamente da Gee a cinque chilometri dal G.P.M. dove, tra due ali di folla, passa soliario Harper che ha staccato Verre e si prende anche il Trofeo Torriani che viene dato al corridore che si aggiudica la Cima Coppi.  Yates passa a 4’43” dalla testa della corsa mentre Carapaz, Del Toro e Gee sono a 6’23”. Il britannico si sta giocando tutte le sue carte per vincere il Giro, mentre la Maglia Rosa corre sulla difensiva.  Nella discesa Yates trova Van Aert un appoggio che potrebbe rivelarsi decisivo per il britannico, Harper nel frattempo ha portato a 1’41” il vantaggio su Verre. Sale il vantaggio di Yates, pilotato da Van Aert, sui rivali ed è  sempre più Maglia Rosa virtuale. Si rialzano Del Toro e Carapaz, discutono, nessuno dei due vuole andare a tirare per recuperare lo svantaggio a dieci chilometri dal traguardo tanto da esseri raggiunti anche da Gee e da un gruppetto di venti corridori tra cui Damiano e quattro corridori della UAE, ma Simon Yates può contare su 4′ di vantaggio e vola verso la conquista del primato in classifica. A cinque chilometri dall’arrivo un esausto Van Aert si sposta e il suo compagno di squadra va verso il trionfo finale, così come Haarper continua ad aumentare il vantaggio su Verre e si avvicina al successo di tappa. L’australiano della Jayco Alula taglia il traguardo a braccia alzate precedendo un bravissimo Verre, terzo uno straordinario Simon Yates che strappa la Maglia Rosa a Del Toro che arriva a 7’13” e in pratica vince il Giro. L’ultim tappa si corerrà domani da Roma a Roma di 143 chilometri, ma a meno di risvolti clamorosi sarà solo una kermesse, una passerella per i protagonisti di questo Giro

Classifica di tappa:

1) Chris Harper (Jayco AlUla)
2) Alessandro Verre (Arkéa-B&B Hotels) +1’49”
3) Simon Yates (Visma | Lease a Bike) +1’57”
4) Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep) +3’52”
5) Rémy Rochas (Groupama-FDJ) +3’57”
6) Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) +4’31”
7) Carlos Verona (Lidl Trek) s.t.
8) Max Poole (Picnic PostNL) +6’45”
9) Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) +7’10”
10) Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) s.t.

Classifica generale:

1) Simon Yates (Visma | Lease a Bike)
2) Isaac Del Toro (UAE Team Emiratea-XRG) +3’56”
3) Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) +4’43”
4) Derek Gee (Israel-PremierTech) +6’23”
5) Damiano Caruso (Bahrain Victorious) +7’32”
6) Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe) +9’28”
7) Egan Bernal (Ineos Grenadiers) +12’42”
8) Einer Rubio (Movistar) +13’05”
9) Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG) +13’36”
10) Michael Storer (Tudor) +14’27”

 


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