Tadej Pogacar sempre più mattatore del Delfinato. Anche nella settima tappa che prevedeva l’arrivo sulla salita di Valmeinier, il campione del mondo con uno scatto perentorio si è sbarazzato di tutti gli avversari ed è andato a cogliere il successo di tappa incrementando il suo vantaggio in classifica generale su Jonas Vingegaard, prima dell’ultima tappa di domani che si presenta ancora molto dura con arrivo sul Moncenisio. E’ la tappa regina di questo Giro del Delfinato la Grand-Algueblanche – Valmeinier di 132 chilometri a Valmeinier con  la lunga scalata del Col de la Madeleine, 24,7 chilometri al 6,1% di pendenza media, il Col de la Croix de Fer (22,4 km ad una pendenza media del 7%). e arrivo in salita a Valmeinier, con una ascesa di 16,2 chilometri al 6,8% di pendenza media. Dopo il via vanno in fuga dodici corridori:  Clément Braz Afonso (Groupama – FDJ),  Santiago Buitrago(Bahrain-Victorious), Romain Combaud, Romain Bardet, Juan Guillermo Martinez (Team Picnic PostNL), Jordan Jegat(Team TotalEnergies),  Louis Meintjes ( Intermarché – Wanty), Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), Ben Healy (EF Education – EasyPost),  Alexey Lutsenko (Israel-Premier Tech) , Valentin Paret-Peintre(Soudal Quick-Step) e Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale Team). Sul G.P.M. del Col de la Madeleine è Sergio Higuita a transitare per primo. Lunga discesa per andare poi ad attaccare il Col de la Croix de Fer,  vantaggio dei battistrada è di 1′. Sulle prime rampe i fuggitivi si sfaldano e  restano  in nove al comando. Sul secondo G.P.M. della giornata, il  Col de la Croix de Fer, è Santiago  Buitrago ad aggiudicarselo. Sulla discesa Romain Bardet (Team Picnic PostNL) attacca e resta da solo al comando su un terzetto composto da Juan Guillermo Martinez (Team Picnic PostNL), Santiago Buitrago (Bahrain-Victorious) e Sergio Higuita (XDS Astana Team). Il gruppo li tiene sotto controllo a 22″.  Il corridore del Team Picnic PostNL  insiste nell’azione tanto da portarsi  a 28 chilometri dalla conclusione su  +50″ di vantaggio sul gruppo, la corsa si avvia verso l’ultima salita dove presumibilmente si scatenerà la bagarre. In testa al gruppo UAE e Movistar, prontamente seguite dalla Visma guidano l’andatura e il vantaggio del francese scende a 37″.  Sulle prime rampe dell’ultima ascesa di giornata  dal gruppo maglia gialla si staccano Buitrago e Higuita, entrambi in testa alla classifica degli scalatori.  L’avventura solitaria di Bardet, alla sua penultima corsa della sua carriera, si chiude a 13 chilometri dall’arrivo, solo applausi per lui. Dal gruppo esce Kuss che si porta al comando con 10″ sulla maglia gialla, ma non ha neanche il tempo per dare impulso alla sua azione che dal gruppo parte Pogacar inseguito da Vigegaard. Per il danese solo pochi metri alla ruota del rivale perchè e lo sloveno s’invola a 11, 3 dal traguardo. Il corridore della Visma  però non crolla e in compagnia di Lipowitz cerca di riportarsi sul campione del mondo, 7″ il distacco tra Pogacar e i due inseguitori. Aumenta il vantaggio a nove chilometri, 14″ su Vingegaard mentre Lipowitz è a 23″, Evenepoel invece è a 1′. Sono 20 i secondi di vantaggio di Pogacar su Vingegaard a 4,5 chiloemtri dall’arrivo, Lipowitz invece è  1’03”. Nell’ultimo chilometro la maglia gialla rallenta   e va a tagliare il traguardo con 15″ sul rivale danese mentre terzo arriva Lipowitz con un ritardo di 1’21”. Per l’ex maglia gialla Evenepoel un altro pesante distacco dopo quello di ieri, 2’39” dallo sloveno. Domani il Giro del Delfinato si chiude con l’ultima frazione da Val d’Arc a Plateau du Mont-Cenis  lunga 133,3 km, altra tappa dura con  sei G.P.M. Si comincia subito con lo trappo della Côte d’Aiton (1,2 km all’8,8%), seguito a breve distanza dalla Côte de Saint-Georges-d’Hurtières (4,7 km al 7,1%). Terzo G.P.M. di giornata è il Col de Beaune (6,6 km al 6,8%), la cui vetta segnerà la boa di metà gara. Breve discesa e nuova risalita, con la Côte de Saint-André (2,5 km al 7,6%) a fare da culmine a un nuovo tratto di falsopiano positivo. La strada riprenderà poco dopo a salire, verso la Côte d’Aussois (6,3 km al 6,2%) preludio al  Col du Mont-Cenis, salita lunga 9,6 km al 6,9 per cento di pendenza media, con punte mai sopra il 10%. con arrivo cinque chilometri dopo sul Plateau du Mont-Cenis.

Classifica di tappa:

1) Tadej Pogacar

2) Jonas Vingegaard – 14”

3) Fran Lipowitz – 1’21”

4) Tobias Johannessen – 2’26”

5) Remco Evenepoel – 2’39”

6) Ben Tulett – 3’48”

7) Enric Mas – S.T.

8) Emanuel Buchmann – 3’51”

9) Carlos Rodriguez – S.T.

10) Martin-Guyonnet – S.T.

Classifica generale:

1 – POGAČAR Tadej UAD 25:44:58 –
2 – VINGEGAARD Jonas TVL 1:01
3 – LIPOWITZ Florian RBH 2:21
4 – EVENEPOEL Remco SOQ 4:11
5  – JOHANNESSEN Tobias Halland UXM 5:55
6 – SEIXAS Paul DAT 6:50
7 – JORGENSON Matteo TVL 7:18
8 – TULETT Ben TVL 7:24
9 –  RODRÍGUEZ Carlos IGD 7:41
10 – MAS Enric MOV 7:43


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