Thymen Arensman si regala un pomeriggio di gloria vincendo la più iconica tappa del Tour de France, la quattordicesima, da Pau a Superbagneres di 182 chilometri con le mitiche scalate del Tourmalet, del Col d’Aspin, il Peyrosurde e l’erta finale. Certo, se non ci fosse stata la cronoscalata di ieri con la prova di potenza della maglia gialla e lo show di due giorni fa, molto probabilmente la tappa odierna sarebbe stata esplosiva, ed invece nonostante la durissima altimetria si è rivelata tutto sommato tranquilla per gli uomini di classifica. La battaglia è cominciata fin dai primi chilometri ma ha visti protagonisti corridori molto lontani dalle prime dieci posizioni, in particolare Lenny Martinez, Kuss e Paret Peintre usciti dal gruppo poco dopo la partenza e rimasti in fuga fino alla salita del Col de Peyresourde. In questa prima parte le notizie più rilevanti sono venuti da due ritiri eccellenti: Skjelmose, vittima di una caduta, e soprattutto Remco Evenepoel. Sulle prime rampe del Tourmalet il belga si è staccato, ha continuato a pedalare ma a cento chilometri dalla conclusione l’ammiraglia si è avvicinata e dopo un colloquio con il D.S. ha deciso di ritirarsi. Scatto di Lenny Martinez che fa il vuoto alle sue spalle e si lancia solitario in testa alla corsa, transita per primo sul G.P.M. del Tourmalet con 1’43” sul gruppetto degli inseguitori. Il gruppo maglia gialla transita con un ritardo di 3’30”. La corsa si avvia verso l’Aspin con Martinez al comando con un vantaggio di 45″ su Sepp Kuss e Paret Peintre a 45”, Johannessen, Storer, Simon Yates, Carlos Rodriguez, Arensman, O’Connor, Woods, Vlasov, Mas, Higuita, Jegat, Muhlberger, Vestrynge, Rubio, Turgis a 1’32” e i migliori a 3’55”. Sulla salita il francese viene raggiunto dagli inseguitori e si compone un terzetto, Martinez riesce comunque a tagliare per primo il traguardo del G.P.M. che gli permette di balzare in testa alla classifica degli scalatori. Sulle prime rampe del Col de Peyresourde il terzetto viene raggiunto da Carlos Rodriguez, Arensman, Johannessen, O’Connor, Simon Yates e Rubio. In testa al gruppo intanto si mette a tirare la UAE con Soler, Adam Yates e Narvaez a coprire la maglia gialla e il distacco si riduce a 2’13”. Si comincia a pensare ad un nuovo rush per riprendere i fuggitivi per poi far scattare la maglia gialla, ma Pogacar aveva già deciso di voler trascorrere un pomeriggio tranquillo e far lavorare i suoi luogotenenti a tenere a bada la corsa. Chi invece ha pensato di tentare l’avventura è stato Arensman che stacca tutti e vola da solo al comando della corsa, si prende i 10 punti scollinando sul G.P.M. e va spedito come un treno verso il traguardo. Ai piedi della salita di Superbagneres può contare su 2’15” sul gruppetto inseguitori e 3′ 10″ sul gruppo maglia gialla. Inizia la rimonta del gruppo che va a riprendere tutti i fuggitivi escluso l’olandese che resiste e si presenta con 1’33” agli ultimi due chilometri. Quì avviene l’unico sussulto della tappa. Scatta improvvisamente Vingegaard, Pogacar non si stacca. A sua volta riparte lo sloveno ma il danese resta a ruota, sono piccole schermaglie che inducono i due fuoriclasse a fermarsi in attesa dello sprint e mentre Aresman taglia il traguardo con un vantaggio ridotto a 1’08” Pogacar e Vingegaard danno vita alla volata e anche stavolta è il campione del mondo ad avere la maglio e a guadagnare quei pochi secondi che spettano al secondo arrivato. Delusione? Assolutamente no. Pogacar ora deve solo controllare Vingegaard e al termine del Tour mancano ancora tante tappe tra cui il terribile Mont Ventoux. Domani la quindicesima tappa da Muret a Carcassonne di 169,3 chilometri. I primi 70 sono pianeggianti. Da qui si affronterà la prima Côte di giornata, de Saint-Ferreol (1,7 km al 7% di pendenza media), seguita subito dopo dalla Côte de Soreze (6,2 km al 5,5% di pendenza media). L’ultima salita, il Pas du Sant (2,9 km ad una pendenza media del 10,2%), posta a circa 50 chilometri dall’arrivo anticipa una lunga discesa che porta a Carcassonne.
Classifica di tappa:
1) Thymen Arensman in 4h53’35”
2) Tadej Pogacar +1’08”
3) Jonas Vingegaard +1’12”
4) Felix Gall +1’19”
5) Florian Lipowitz +1’25”
6) Oscar Onley +2’09”
7) Ben Healy +2’46”
8) Primoz Roglic +2’46”
9) Tobias Johannessen +2’59”
10) Kevin Vauquelin +3’08”
Classifica generale:
1. Tadej Pogacar (UAE Tream Emirates-XRG) – 50h 40’28”
2. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike), +4’13”
3. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe), +7’53”
4. Oscar Onley (Picnic Postnl) +9’18”
5. Kevin Vauquelin (Arkea B&B Hotels) +10’21”
6. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +10’34”
7. Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team) +12’00”
8. Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) +12’33”
9. Ben Healy (EF Education-Easypost) +18’41”
10. Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) +22’57”

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