Prima tappa veramente dura di questo Giro e primo antipasto di quella battaglia che si scatenerà nell’ultima settimana di corsa dopo l’ultimo riposo di domani. Se all’arrivo di Asiago ha trionfato nuovamente la Lidl Trek grazie stavolta a Carlos Verona, alla sua prima vittoria in un grande Giro, partito in fuga a 65 chilometri dal traguardo prima in compagnia e poi da solo, la corsa ha vissuto i suoi momenti caldi nel gruppo dei big della classifica. Bernal, Carapaz, Gee e anche Tiberi hanno fatto fuoco, ferro e fiamme pur di mettere in difficoltà i diretti avversari nella classifica generale, scattando a ripetizione prima sul Monte Grappa e poi sulla salita di Dori. Ebbene se la Maglia Rosa ha risposto sempre in prima persona dando la sensazione di avere una marcia in più rispetto agli avversari (spettacolare lo scatto in uscita dal gruppo a prendere Tiberi che aveva tentato l’allungo sul Dori. Due pedalate e si è portato sulla sua ruota e avrebbe potuto fare anche di più ma si è poi fermato) in  difficoltà è apparso Ayuso che si è difeso a denti stretti restando comunque nel gruppetto e soprattutto Roglic, il vero sconfitto della giornata staccatosi e arrivato a 1’30” dalla Maglia Rosa. Insomma se queste sono state le avvisaglie sicuramente sarà spettacolo nell’ultima settimana. Questa quindicesima tappa è partita da Fiume Veneto con arrivo ad Asiago lungo 128,6 chilometri. Nella prima parte si è scalato il Muro di Ca’ del Poggio (GPM di quarta categoria al km 44,7 con pendenza massima 19%), poi il Piave raggiungendo Possagno e Romano da Ezzelino, dove è iniziata la salita di 25 km che lungo la Strada Cadorna ha portato alla cima del Monte Grappa (GPM di prima categoria al km 128,6 con pendenza massima 11%). Lunga e impegnativa discesa fino a Fonzaso e Arsiè dove, superate le Scale di Primolano (in discesa), si è affrontata la salita che porta al GPM di Dori a circa 20 km dall’arrivo (GPM di seconda categoria con pendenza massima 9%). Dopo venti chilometri al primo traguardo volante passa primo Mads Pedersen su Groves.  Parte poi una fuga di cinque corridori:Patrick Konrad (Lidl Trek), Michael Hepburn (Jayco AlUla), Lorenzo Milesi (Movistar) Mattia Bais (Polti VisitMalta) e Luca Covili (VF Group-Bardiani CSF-). Sul muro di Ca’ del Poggio vengono ripresi, in cima passa per primo Conci che precede Milesi e Konrad. Gruppo compatto, Tiberi però si sfila e insegue con 1′ di ritardo attorniato dai suoi compagni di squadra, tuttavia il portacolori della Bahrein riesce a rientrare. In vista del traguardo TV di Possagno vanno in fuga 34 corridori: Giovanni Aleotti, Daniel Martinez (Red Bull-Bora-hansgrohe), Embret Svestad-Bårdseng (Arkéa-B&B Hotels), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale), Owain Doull, Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), David Gaudu, Rémy Rochas (Groupama-FDJ), Joshua Tarling, Ben Turner (Ineos Grenadiers), Francesco Busatto (Intermarché-Wanty), Marco Frigo, Hugo Houle (Israel-PremierTech), Patrick Konrad, Mathias Vacek (Lidl Trek), Jefferson Cepeda, Davide Formolo, Einer Rubio (Movistar), Mattia Cattaneo, Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep), Davide De Pretto, Luke Plapp, Filippo Zana (Jayco AlUla), Gijs Leemreize (Picnic PostNL), Mattia Bais (Polti VisitMalta), Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), Marco Brenner, Florian Stork (Tudor), Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG), Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè), Diego Ulissi, Nicola Conci, Lorenzo Fortunato, Christian Scaroni (XDS Astana). Sul traguardo passa per primo Marco Frigo. Si sale verso il Momte Grappa e dal gruppo scatta Bernal subito seguito dalla Maglia Rosa, da Carapaz, Aresmann, Gee e Del Pretto e il distacco dimunuisce. In cima è Lorenzo Fortunato che passa per primo e consolida la sua maglia azzurra, il gruppetto Maglia Rosa passa a 1′ 05″ più indietro Simon Yates, Roglic e Ayuso. Sulla discesa si avvantaggia Marco Frigo che guadagna 23″ sul gruppetto di Rubio, a 38″ la Maglia Rosa mentre Roglic, Ayuso e Simon Yates sono a 52″, all’arrivo mancano 78 chilometri. Il gruppo Maglia Rosa piomba sui più immediati inseguitori mentre Frigo è sempre solo al comando della corsa.  Si ricompattano gli inseguitori, rientrano sulla Maglia Rosa anche Roglic, Ayuso, Simon Yates e Tiberi, la situazione dunque a 66 chilometri dal traguardo vede Frigo in fuga con 30″ sul gruppo. Finita la discesa il gruppo rallenta ed escono Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale), Carlos Verona (Lidl Trek), Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep), Filippo Zana (Jayco AlUla), Romain Bardet (Picnic PostNL), Bart Lemmen (Visma | Lease a Bike), Florian Stork (Tudor), Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Christian Scaroni (XDS Astana) che raggiungono il corridore dell’Israel quando mancano 55 chilometri all’arrivo, vantaggio sugli inseguitori 1’23”. Nessuno dei fuggitivi preoccupa i big della classifica che lasciano fare, tanto che in pochi chilometri lievita a 2’25” sul gruppo guidato dalla UAE, e si ha la sensazione che dopo la battaglia sul Monte Grappa  possano avere via libera. La corsa si avvicina all’ultima impennata della giornata la salita di Dori di 16,4 chilometri pendenza media del 5%, masima del 9%.  Sulle prime rampe scatta Verona seguito da Garofoli che in breve raggiungono 34″ di vantaggio sugli ex compagni di fuga. Prova nuovamente ad andare via il corridore della Lidl Trek, Garofoli si stacca e resta da solo in fuga. In testa al gruppo dei migliori c’è l’Ineos a fare l’andatura e viaggiano con 4’01” da Carlos Verona.  Dal gruppetto inseguitore esce Zana e va a caccia di Garofoli e soprattutto di Verona in fuga solitaria. Lo spagnolo si aggiudica il traguardo volante Red Bull con 29″ su Garofoli e 34″ su Zana, sale bene il portacolori della Jayco Alula che raggiunge il corridore della Soudal Quick Step. Nuovamente s’incendia la corsa tra i migliori. Scatto di Carapaz in testa al gruppo subito Del Toro va a chiudere. Riparte Bernal bloccato dalla Maglia rosa, resta dietro Roglic in difficoltà.  Indemoniato il capitano dell’Education First ma Del Toro lo stoppa. Intanto Verona passa per primo al G.P.M. con 12″ su Garofoli e Zana ma la battaglia è nel gruppo Maglia Rosa con scatti continui, Del Toro però è pronto e non si lascia sorprendere e lo svantaggio sui fuggitivi scende a 1’19”. Superato il G.P.M. si fermano gli scatti, in questo bailamme ne hanno fatto le spese Roglic e Pidcock che inseguono a 1′, Ayuso soffre ma resta agganciato alla Maglia Rosa. Verona dal canto suo fila solitario con 20″ sulla coppia italiana. Sale il vantaggio di Carlos Verona che a 10 chilometri dalla conclusione è di 50″ su Garofoli e Zana. Quiete dopo la tempesta invece nel gruppo maglia Rosa mentre Roglic è a 1’30”. I due italiani intanto vengono assorbiti dal gruppetto che li inseguiva, Verona però è imprendibile e va a vincere con 16″ su Stork che nella volata degli inseguitori si impone su Scaroni. Un successo personale che conferma la capacità della Lidl Trek di poter vincere con chiunque anche se dopo il ritiro di Giulio Ciccone dopo la brutta caduta di ieri, dovrà rinunciare alle ambizioni nella classifica finale. Roglic arriva con un ritardo di 1’30” dalla Maglia Rosa, una giornata pesante per lui che comunque non si tramuta in disfatta grazie al grande aiuto che gli hanno dato i suoi compagni di squadra in paricolar modo Pellizzari.

Domani giorno di riposo, la corsa riprenderà martedi con la sedicesima tappa da Piazzola sul Brenta, in Veneto, e termina a San Valentino (Brentonico). Dopo un avvio in pianura superata Arsiero, si entra nella valle dell’Astico dove inizia la prima delle salite di giornata: Carbonare (GPM di seconda categoria, al km 75,3 – lunga 12,9 km pendenza media 4.6%, pendenza massima 10%). Segue una discesa veloce su Trento, per scalare fino a Candriai la prima metà del Monte Bondone (GPM di prima categoria, al km 114,9 – lunga 10,1 km pendenza media 7.6%, pendenza massima 13%). Breve discesa e ancora salita fino a Vigo Cavedine. Ancora una breve discesa e si affronta dal versante di Arco-Bolognano il passo di Santa Barbara con i suoi 13 km a quasi il 9%, con punte al 14% (GPM di prima categoria, al km 168,4 – lunga 12,7 km, pendenza media 8.3 %, pendenza massima 14%). Discesa fino a Mori dove inizia la salita finale di 17 km, con due brevi interruzioni a Brentonico e a San Giacomo. Ultimi 3 km da San Giacomo con una breve discesa, seguita da un tratto al 12% (GPM di prima categoria, al km 203 – lunga 18,2 km pendenza media 6.1%, pendenza massima 14%). Rettilineo finale di 250 m.

Classifica di tappa:

1) Carlos Verona (Lidl Trek) in 5h15’41”
2) Florian Stork (Tudor) +22″
3) Christian Scaroni (XDS Astana) +23″
4) Romain Bardet (Picnic PostNL) s.t.
5) Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale) s.t.
6) Filippo Zana (Jayco AlUla) s.t.
7) Gianmarco Garofoli (Soudal-QuickStep) +26″
8) Filippo Fiorelli (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) +29″
9) Damiano Caruso (Bahrain Victorious) s.t.
10) Max Poole (Picnic PostNL) s.t.

Classifica generale:

  1. DEL TORO Isaac UAD 50h37’55”
  2. YATES Simon TVL +1’20”
  3. AYUSO Juan UAD +1’26”
  4. CARAPAZ Richard EFE +2’07”
  5. ROGLIC Primož RBH +2’23”
  6. GEE Derek IPT +2’54”
  7. CARUSO Damiano TBV +2’55”
  8. TIBERI Antonio TBV +3’02”
  9. BERNAL Egan IGD +3’38”
  10. ARENSMAN Thymen IGD +3’45”

 


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