Egan Bernal torna al successo dopo quattro anni, ma soprattutto dopo il terribile incidente che gli stava costando la vita. Un successo che in sostanza fa piacere un pò a tutti perchè questo ragazzo, vincitore di un Giro e un Tour era un protagonista del ranking mondiale del ciclismo ma quel terribile incidente capitatogli nel suo Paese investito da un camion mentre si allenava gli ha tolto un pezzo di carriera. Comincia l’ultima settimana della Vuelta con la sedicesima tappa da Poio e arrivo in salita a Mos. Castro de Herville di 167,9 chilometri con quattro G.P.M. da affrontare: l’Alto de San Antonino (9 km al 4% di pendenza media), l’Alto da Groba, con i suoi 11,3 km al 5,4% di pendenza media l’Alto de Prado prima dell’ascesa finale: 8,2 km al 5,2% di pendenza media. Scatti e controscatti fin dall’avvio, ma la fuga più consistente si forma dopo cinquanta chilometri quando sono in diciassette a lasciare il gruppo: Marc Soler (UAE Team Emirates-XRG), Andrea Bagioli (Lidl-Trek), Jefferson Cepeda (Movistar Team), Nico Denz (Red Bull-Bora Hansgrohe), Mikel Landa, Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step), Egan Bernal, Bob Jungels (Ineos Grenadiers), Sean Quinn (EF Education EasyPost), Finlay Pickering (Bahrain Victorious), Clément Braz Afonso, Rudy Molard, Brieuc Rolland (Groupama-FDJ), Victor Guernalec (Arkéa-B&B Hotels), Louis Rouland (Arkéa-B&B Hotels), Kevin Vermaeke (Picnic-PostNL) e Jake Stewart (Israel Premier Tech), in breve raggiungono un vantaggio di 4’15” sul gruppo. Nico Denz passa per primo sul G.P.M. di San Antonino precedendo Marc Soler e Rudy Molar, Da sottolineare durante la salita il ritiro di Javier Romo della Movistar, così come prima di prendere il via è stato Gianmaco Garofoli ad abbandonare la corsa. Sull’Alto da Groba scatto di Mikel Landa che prende 25″ di vantaggio sul gruppetto da cui però escono fuori anche Bernal e Braz Afonso che raggiungono lo spagnolo. In vetta è Mikel Landa che taglia il traguardo del G.P.M. precedendo Bernal e Braz Afonso. Nella discesa ai fuggitivi si aggiungono anche Rolland e Nico Denz, 30″ il loro vantaggio su Soler, Bagioli, Quinn, Jungels, Pickering, Molard, Guernalec, Rouland, Vermaerke, della fuga iniziale hanno perso terreno Jefferson Cepeda, Jake Stewart e Mauri Vansevenant, mentre il gruppo maglia roja viaggia a 7’15”. Anche oggi dunque i migliori della generale lasciano andare anche perchè non c’è nessuno dei corridori in fuga che può dare loro fastidio nell’ottica classifica. Caduta per Lorenzo Fortunato che però risale in bicicletta e torna a correre. Sotto la spinta di Marc Soler gli inseguitori si avvicinano al quintetto di testa, ed è proprio lo spagnolo seguito dal britannico Pickering che lascia la compagnia e va a caccia dei fuggitivi. Ai piedi dell’Alto de Prado è di 19″ il vantaggio del quintetto di testa sulla coppia inseguitrice da cui perde contatto Nico Denz. mentre il gruppo dei migliori è segnalato a 7’48”. Gli ultimi tratti sono davvero molto duri al 18%,non è escluso che quando arriverà il plotone può esserci qualche colpo di scena. In testa si stacca anche Rolland e restano in tre al comando della corsa. Mikel Landa scollina per primo, 1’01” il vantaggio sugli inseguitori che intanto si sono infoltiti con il riassorbimento di Rolland. Arriva sul punto cruciale anche il plotone ma succede solo che fora Vingegaard e cambia bicicletta con un suo compagno di squadra e rientra subito. Fora anche Braz Afonso e in fuga restano solo Bernal e Landa. Intanto quello che avevamo paventato la scorsa settimana si sta verificando. Dopo la tappa neutralizzata anche oggi protesta all’arrivo di proPal e la direzione di corsa prende la decisione di accorciare la tappa di otto chilometri, stavolta almeno con un ordine di arrivo. Sarà volata tra Bernal e Landa a meno di clamorosi risvolti a disputarsi il successo di tappa ed è il colombiano a tornare al successo dopo quattro anni in un grande corsa, terzo Rolland a 7″. Domani diciassettesima da O Barco de Valdeorras con arrivo ad Alto de El Morredero di 143,2 km con arrivo in salita sull’Alto del Morredero, prima categoria lunga 8,8 chilometri che presenta una pendenza media del 9,7% e punte fino al 16%.
Classifica di tappa:
1) Egan Bernal in 3’35’10”
2) Mikel Landa – S.T.
3) Brieuc Rolland +7”
4) Nico Denz +1’02”
5) Clement Braz Afonso +1’02”
6) Bob Jungels +1’10”
7) Kevin Vermaerke +1’12”
8) Finlay Pickering +1’12”
9) Sean Quinn +2’48”
10) Rudy Molard – S.T.
Classifica Generale:
1- VINGEGAARD Jonas TVL 61:16:35 –
2 – ALMEIDA João UAD 0:48 –
3 – PIDCOCK Thomas Q36 2:38 –
4 – HINDLEY Jai RBH 3:10 –
5 – PELLIZZARI Giulio RBH 4:21 –
6 – GALL Felix DAT 4:24
7 – RICCITELLO Matthew IPT 4:53
8 – KUSS Sepp TVL 5:46
9 – TRÆEN Torstein TBV 6:33
10 – LECERF Junior SOQ 8:04

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