Sono subite scintille nella UAE Tour. I due superfavoriti Isaac Del Toro e Remco Evenepoel, in assenza di Tadej Pogacar che quest’anno ha deciso di non essere ai nastri di partenza dopo averla già vinta per tre volte, non hanno voluto attendere le tappe più impegnative e si sono subito dati battaglia. Ad accendere la miccia è stato il messicano che nell’ultimo chilometro della tappa di ieri approfittando di una caduta che ha coinvolto diversi corridori, tra i quali Jonathan Milan, negli ultimi cinquecento metri è partito a razzo sul tratto in leggera salita tagliando il traguardo a mani alzate conquistando non solo la maglia di leader della classifica generale ma  guadagnando anche preziosi secondi sui rivali. Il messicano grande protagonista del finale della scorsa stagione si candida come vice capitano della corazzata emiratina. Nelle corse in cui sarà in assente sua maestà Pogacar vorrà essere lui a guidare la squadra e a parte le indubbie qualità, soprattutto di scalatore, ha già dimostrato di possedere grande carattere e personalità. La beffa subìta  da Simon Yates nel Giro d’Italia dello scorso anno quando già pregustava il successo finale deve essergli servito come esperienza. All’acuto di ieri ha però subito risposto Remco Evenepoel, vincitore non più tardi di una settimana fa della Volta a Comunitat Valenciana, sul suo terreno preferito, la cronometro individuale sulla distanza di 12,2 chilometri nel circuito di Hudayriyat Island. Il campione del mondo si è imposto da par suo di 6″ su Joshua Tarling e 12″ sul francese Remi Cavagna, ma soprattutto staccando di 42″ Isaac del Toro scalzandolo di prepotenza dal primo posto nella classifica generale. Sappiamo che il messicano nelle corse contro il tempo non è un fulmine di guerra e sostanzialmente il risultato non è sorprendente anche se probabilmente avrebbe potuto far meglio. Se queste sono state le premesse ci sarà da attendersi fin dalla tappa di domani una grande battaglia tra questi due big e le loro squadre con relativo spettacolo assicurato. La terza frazione infatti  parte da Umm al Quwain per arrivare a Jebel Mobrah dopo 183 chilometri con una prima parte senza particolari difficoltà ed un finale che si presenta durissimo con l’arrivo in quota. Una salita inedita di una pendenza media del 12  per cento  con punte del 17 per cento nel tratto conclusivo.

Ordine arrivo 2° Tappa:

1)  Remco Evenepoel (Red Bull – Bora Hansgrohe)

2) Joshua Tarling  (Ineos Grenadiers)   6″

3) Remy Cavagna ( Groupama – FdJ)     12″

4) Ethan Hayter (Soudal Quick Step )   25″

5)  Daan Hoole (Decathlon CMA)           26″

Classifica generale:

1)  Remco Evenepoel (Red Bull – Bora Hansgrohe)

2)  Joshua Tarling  (Ineos Grenadiers)   6″

3)  Remy Cavagna ( Groupama – FdJ)     12″

4) Ethan Hayter (Soudal Quick Step )   25″

5)  Daan Hoole (Decathlon CMA)           26″


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