Capolavoro di Filippo Ganna! Nell’attraverso le Fiandre la classica che precede il Girodelle Fiandre il corridore dell’Ineos ha compiuto un autentica prodezza, è uscito dal gruppo, dopo tanti tentativi, a 4,6 dal traguardo ed è andato a caccia, insieme a Veermersche, di Van Aert solitario in testa alla corsa. Quando sembrava che ormai il gruppo stesse per riprenderlo con un altro scatto micidiale si è liberato della compagnia del corridore della UAE e da solo a 1,5 dall’arrivo ha tentato il tutto per tutto, ha raggiunto il belga a cento metri lo ha saltato ed è andato a vincere questa classica a braccia alzata. Un azione memorabile degna di un grande campione. Si è detto tante volte che Filippo Ganna avesse le potenzialità di eccellere non solo nelle corse contro il tempo ma anche nelle classiche, nelle corse di un giorno, c’è andato vicino ma per un motivo o per un altro la vittoria gli è sfuggita, oggi ha compiuto una prodezza non solo per aver agguantato ad 1,5 un grande campione come Van Aert con una rincorsa terrificante ma anche per aver saputo superare momenti difficili che avrebbero potuto compromettergli il successo. Ganna infatti è stato prima vittima di una foratura e successivamente ha rotto il manubrio riuscendo in entrambi i casi a rientrare con grande determinazione e carattere. Onore delle armi a Wout Van Aert. Il belga a distanza di tre giorni si è visto sfuggire nelle ultime battute un altra classica. Nella Gand Wevelgem, in coppia con Van der Poel si è fatto raggiungere nell’ultimo chilometro, oggi quando ormai stava assaporando il ritrovato gusto della vittoria si è visto piombare addosso come un falco Filippo Ganna vanificando così un tentativo nato sull’Eikenberg prima con Gregoire e Larsen e poi da solo a 25 chilometri dal traguardo.
La cronaca
La classica belga che anticipa il Giro delle Fiandre di domenica prossima è partita da Roeselare per arrivare a Waregem dopo 184,6 chilometri. con complessivi dodici muri e sette tratti in pavè da affrontare. Il primo muro da affrontare è quello di Hellerstraat, con il Volkegemverg che invece è contraddistinto dal pavè in ascesa. Successivamente si affrontano il Berg ten Houte (1100 metri in pavè con pendenza media del 6.2%), Knotkteberg-Trieu (1200 metri al 7.4% di pendenza media), Hotond (3.2 km al 4% di pendenza media) e Mariaborrestraat (pavè di 2.4 km). Superate queste difficoltà arriva l’Onderbossenaarstraat (1400 metri in pavè al 5.3% di pendenza media), novità di quest’edizione. Negli ultimi 40 km un altro paio di settori di pavè ed il Nokereberg (400 metri al 5.3% di pendenza media), da ripetere per una seconda volta ai -9 dall’arrivo. Corsa molto combattuta fin dalla partenza, ma è a 50 chilometri dall’arrivo che la corsa entra nel vivo. Vanno via Grègoire (Groupama-FDJ United), Gachignard (Totalenergies) e Larsen (Unibet Rose Rockets), che prendono 202 di vantaggio sul gruppo, in questo frangente Filippo Ganna fora, ma rieswce a rientrare dopo tre chilometri. I corridori arrivano sull’Eikeberg, van Aert rompe gli indugi e attacca, mentre la iella si accanisce ancora contro Ganna che rompe il manubrio, ma ci vuole ben altro per fermare il corridore dell’INEOS, gli bastano altri tre chilometri per rientrare. Sul tratto dell’ Huisepontweg a 25 dall’arrivo Van Aert, Gregoire e Larsen hanno 22″ di vantaggio su Van Dijeke e Shieffeld, raggiunti da Veeermersch, e 42″ sul gruppo. Nuova accelerata di Van Arert nel tratto del Nokereberge, si stacca Gregoire e restano in due al comando della corsa, alle loro spalle il francese viene assorbito dal terzetto inseguitore. Il vantaggio del duo di testa oscilla tra i 25 e i 27″ di vantaggio. Esce dal gruppo Ganna con alla sua ruota Pithie e raggiunge i quattro più immediati inseguitori, ma il gruppo non è distante e a -16 e dopo poco avviene il ricongiungimento. Van Aert se ne va da solo a nove dall’arrivo, vantaggio 20″. Nel gruppo Ganna in testa al a fare l’andatura forsennata lo rileva Mads Pedersen, Diminuisce il vantaggio del belga, 15″ a 4,6. Ultimi tre chilometri, dal gruppo escono Ganna e Vewermersche e sono solo 8″ il vantaggio del belga della Visma. Negli ultimi 1,5 chilometri Filippo Ganna pianta tutti e va a caccia di van Aert raggiungendolo a soli cento metri dall’arrivo, lo supera in velocità a va a trionfare

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