Richard Carapaz torna al successo al Giro nella tappa lunga 174 chilometri che ha portato i corridori da Viareggio a Castelnuovo nè Monti, ma il vero protagonista oggi è stato Mads Pedersen. Quando sembrava infatti che la fuga di cinque uomini dovesse andare a buon fine, grazie al vantaggio accumulato (2’50” punta massima) e soprattutto alla condotta del gruppo che sembrava non dovesse dare molta importanza visto il ritardo in classifica dei fuggitivi, nella discesa di Toano la maglia ciclamino si metteva in testa a condurre un inseguimento forsennato. Ebbene, prima da solo e dopo aiutato dai suoi compagni di squadra, è riuscito quasi ad azzerare lo svantaggio tanto da arrivare a 50″ a 17 chilometri dal traguardo. Da questo momento la tappa ha preso un altra piega. Visto e considerato che gli uomini di classifica erano ormai arrivati a ridosso dei fuggitivi perchè non riprenderli? Detto fatto e a nove chilometri dal G.P.M. è avvenuto il ricongiungimento. Gran merito dunque del danese che conserva una forma smagliante tale da consentirgli azioni spettacolari come quella di oggi. Una tappa dunque che è vissuta inizialmente con una fuga di 38 corridori a 100 chilometri dall’arrivo. A 7 chilometri dal G.P.M. dell’Alpe S.Pellegrino allungo di Fortunato che riesce a tagliare il traguardo e conquistare punti preziosi per la speciale classifica. Al suo inseguimento escono dal gruppo Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Nairo Quintana (Movistar), Luke Plapp (Jayco AlUla), Lorenzo Fortunato e Wout Poels (XDS Astana), e si forma così un gruppetto al comando della corsa che raggiunge un vantaggio di 2’37” a 1, 5 dalla vetta della salita di Toano. In testa al gruppo la UAE fa l’andatura controllando la corsa, del resto nessuno dei fuggitivi può preoccupare la Maglia Rosa. Al G.P.M. è nuovamente primo Lorenzo Fortunato che precede i suoi compagni di fuga. Il gruppo passa a 2’50” condotto da Mads Pedersen. In discesa sotto la spinta della maglia ciclamino cui danno una mano la sua squadra (la Lidl Trek) e la Q.36 il vantaggio dei fuggitivi cala vistosamente tanto che a 24 chilometri dall’arrivo scende a 50″ in vista della salita di Pietra di Bismantova. Sul piano Pedersen si rialza e sono l’Ineos e la EF a mettersi in testa al gruppo per condurre l’inseguimento. Ai -9 dal traguardo avviene il ricongiungimento e sullo slancio parte Carapaz che raggiunge 11″ di vamntaggio. Scatto di Del Toro che crea scompiglio nel gruppo ma poi si ferma e lascia che l’inseguimento lo conducano i suoi gregari. L’ecuadoriano passa per primo al G.P.M. con 25″ di vantaggio a tre chilometri dal traguardo. Il portacolori della Education First resiste al forcing degli inseguitori e riesce a conquistare il successo con 10″ su Del Toro che a sua volta vince la volata del gruppo guadagnando altri secondi di abbuono. Domani la dodicesima tappa porterà i corridori da Modena a Viadana dopo 172 chilometri, un percorso che prevede solo due Gran Premi della Montagna entrambi di terza categoria e posti il primo, la salita di Baiso, dopo 4o chilometri dalla partenza e il secondo, Bosea a 96 dall’arrivo, lontanissimi dunque dal traguardo dunque facile prevedere una volata finale.
Classifica di tappa
- CARAPAZ Richard – 4:35:20
- DEL TORO Isaac – 10”
- CICCONE Giulio – S.T.
- PIDCOCK Thomas – S.T.
- BERNAL Egan – S.T.
- TIBERI Antonio – S.T.
- AYUSO Juan – S.T.
- RUBIO Einer – S.T.
- GEE Derek – S.T.
- ULISSI Diego – S.T.
Classifica Generale:
- DEL TORO Isaac UAD 38h47’01”
- AYUSO Juan UAD 31”
- TIBERI Antonio BV +1:07”
- YATES Simon TVL +1’09”
- ROGLIC Primoz RBH +1:24”
- CARAPAZ Victor EFE +1’56”
- CICCONE Giulio LTK +2’09”
- MCNULTY Brandon UAD +2:00”
- YATES Adam UAD +2:06”
- ARENSMAN Thymen IG + 2’27”

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