Il giorno del tappone dolomitico quello con il Passo Giau, cima Coppi, e arrivo sulla dura salita di Piani di Piazze- Alleghe, altro show di Jonas Vingegaard? No è il giorno di Sepp Kuss, vincitore tre anni fa alla Vuelta, al suo primo successo nella sua carriera al Giro d’Italia. Cambia il nome del vincitore in una tappa in salita ma non cambia la maglia, è quella giallonera dello squadrone olandese perfetta nella preparazione e nello svolgimento della corsa. Lo statunitense infatti si è infilato nella prima consistente fuga della giornata sul passo Duran ed è rimasto nel gruppo di testa fin quando Giulio Ciccone, appena superato il G.P.M. del Falzarego, se n’è andato via da solo. Sembrava fatta per l’abruzzese quando a quattro chilometri dall’arrivo si è trovato con 1’05” di vantaggio sul gruppetto degli ex compagni di fuga, ma con una potente progressione, grazie alle sue grandi doti di scalatore, Kuss ha lasciato la compagnia, ha ripreso Ciccone lo ha staccato ed è arrivato solo al traguardo. Peccato per il corridore della Lidl Trek che ha accarezzato da vicino il sogno di aggiudicarsi una tappa in questo Giro, ma la stanchezza alla fine lo ha tradito, per lui comunque resta la soddisfazione di aver conquistato tre dei cinque G.P.M., tra cui il passo Giau, che gli hanno consentito di scavalcare Vingegaard nella classifica degli scalatori ad una sola dura tappa, quella di domani con la doppia salita di Piancavallo, dalla fine del Giro. Per quanto riguarda il danese nonostante la durezza della frazione è stata tutto sommato una giornata tranquilla in assoluto controllo sugli avversari nella classifica generale. Storer, Gee hanno tentato di guadagnare qualcosa sulla Maglia Rosa, ma alla fine solo il canadese ha racimolato 26″ giungendo alle spalle di Kuss, mentre Storer e Hindley sono arrivati staccati. Si è salvato Felix Gall che sull’ultima salita ha provato ad andare via ma Vingegaard lo ha marcato stretto arrivando insieme al traguardo. L’americano fedele e prezioso gregario di Jonas Vingegaard con la vittoria di oggi ha potuto aggiungere al suo palmares un altra gemma, quella di essersi aggiudicato una tappa in tutti e tre i grandi Giri.

La cronaca

E’ la tappa regina di questo Giro d’Italia, quella segnata in rosso dai corridori e dalle squadre, la diciannovesima da da Feltre a Piani di Piazze- Alleghe di 151 km, con partenza da Feltre e arrivo ad Alleghe. Primo G.P.M. da affrontare è  il Passo Duran (12.1 km all’8.2% medio e 14% di massima, prima categoria), veloce discesa e poi la salita di Coi (5.8 km al 9.7% medio e massime del 19%, seconda categoria). Superata quest’asperità i corridori attaccano la Forcella Staulanza (6.3 km al 6.7% medio e massime del 10%, seconda categoria) per poi affrontare la Cima Coppi di questo Giro, il Passo Giau (9.9 km al 9.3% medio e massime del 14%), lunga discesa ed arriva il Passo Falzarego (10.1 km al 5.6% medio e massime del 10%, seconda categoria), dov’è posto anche il Red Bull KM., infine gli ultimi duri cinque chilometri che portano ad Alleghe (Piani di Piazze) con una pendenza media del 9.6% e massime del 15%, seconda categoria.  Prima della partenza ritiro per Valgren e James Shaw. Attacco di cinque corridori Denz, Lavik, Kulset, Harper e Stork a 110 dall’arrivo, si ritira anche Narvaez vittima di un incidente dopo l’arrivo di ieri, via libera dunque per Magnier nella classifica a punti. Sul Passo Duran i fuggitivi vengono ripresi e  si forma un gruppo nutrito: Alberto Bettiol e Thomas Guillermo Silva (XDS Astana Team), Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Wout Poels (Unibet Rose Rockets), Jan Christen e Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates -XRG), Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team),  Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Nico Denz e Ben Zwiheoff (Red Bull BORA – hansgroe), Chris Harper (Pinarello Q36.5), Jan Hirt (NSN Cycling Team), Einer Rubio e Iván Gárcia Cortina, Enric Mas (Movistar Team), Josh Kench (Groupama FDJ -United),  Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Darren Rafferty e Jardi Christian Van der Lee (EF Education EasyPost), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Giulio Ciccone (Lidl Trek). Attacco di Alberto Bettiol cui si aggiungono Ciccone, Van der Lee, Caruso, Harper, Hirt, Kuss, Mas.Svedstad – Bårdseng (Netcompany INEOS), è Ciccone che si prende i punti del G.P.M. Sui fuggitivi rientrano Derek Gee-West, Matteo Sobrero, Pellizzari (Red Bull BORA – hansgroe), Milesi. Sulle rampe del Coi allungo di Ciccone e Rubio, l’abruzzese scollina per primo agguantando altri punti per classifica degli scalatori, la coppia affronta la discesa con 24″ sul gruppetto inseguitori mentre il plotone controlla. Sul traguardo volante di Palafavera, cambio della guardia è Rubio che anticipa Ciccone.  Tra gli inseguitori si stacca Milesi. Il corridore della Lidl Trek transita per primo al GPM di Forcella Staulanza. I fuggitivi vengono ripresi e si riforma in vista del Giau il gruppo nutrito degli attaccanti della prima ora, a -7 dalla vetta il vantaggio del gruppo di testa sul plotone Maglia Rosa, ridotto a una ventina di uomini tirato dalla Visma, è di 2’11”. Hindley va in testa a tirare e si stacca Campanaerts. In testa restano in undici Damiano Caruso (Bahrain Victorious), Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Derek Gee-West (Lidl-Trek), Einer Rubio (Movistar Team), Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Jan Hirt (NSN Cycling), Chris Harper (Team Jayco AlUla), Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Sepp Kuss (Visma-Lease a Bike), Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team). Sulla salita restano stabili le distanze tra i due gruppi 2’04”. Nel gruppo Maglia Rosa restano in undici,  Lemmen e Piganzoli sono i gregari a disposizione di Vingegaard. Tra i fuggitivi in vista della vetta scatto di Pellizzari lo seguono Rubio e Ciccone, il colombiano però si stacca e restano in due al comando della corsa. Allungo di Kuss che raggiunge Rubio e lo riporta sulle ruote della coppia di testa formando un quartetto su cui rientrano anche Gee e Storer. Scatto di Ciccone a cento metri dalla vetta e fa l’en plein di punti nella classifica della maglia azzurra scavalcando Vingegaard, a 2’26” passa il gruppo dei migliori. Sui sei di testa rientrano anche Damiano Caruso e Hirt, 2’57” il vantaggio dei fuggitivi ai piedi del Falzarego sul gruppo Maglia Rosa tirato dalla Decathlon. Riepilogando, i fuggitivi sono: Ciccone, Rubio, Pellizzari, Kuss, Storer, Gee, Damiano Caruso, Hirt,  allungo di Gee che prende i 6″ di abbuono del Red Bull Km precedendo Storer e Rubio. In vetta scatto di Rubio che sorprende Ciccone e allo sprint conquista i 18 punti per la classifica degli scalatori. battibecco tra i due e quasi per rabbia in discesa l’abruzzese lo stacca e resta in fuga solitaria. Sale il vantaggio dell’abruzzese, a venti chilometri dall’arrivo, 38″ sugli ex compagni, 2’51” sul gruppo Maglia Rosa. Vola l’azzurro della Lidl Trek, 1′ a 11 dal traguardo sugli inseguitori, che dal canto loro hanno visto ridurre il proprio vantaggio a 1’29” sul gruppo dei migliori.  In arrivo l’ultima salita molto dura di 5 chilometri che porta sulla vetta di Piani di Piazze e quì la corsa cambia completamente volto, infatti a  -4  dal gruppetto degli inseguitori escono Pellizzari e Kuss su cui rientra anche Gee. Il vantaggio di Ciccone scende a 39″ a -3 dall’arrivo, dietro prova a partire Gall ma Vingegaaard lo marca stretto. L’azione dell’americano è veemente, stacca i compagni di fuga e va a caccia dell’abruzzese, lo raggiunge e lo lascia. Su Ciccone rientra anche Gee che lo supera all’ultimo chilometro. Il corridore della Visma ha 15″ su Gee, 54″ sulla Maglia Rosa, Arensman invece accusa un ritardo di 1’30” mentre  Eulalio è ancora più indietro  a 2’01”, per il corridore statunitense è il suo primo successo al Giro d’Italia davanti a Gee, terzo posto per il bravissimo Giulio Ciccone.

Giulio Ciccone protagonista della tappa battuto da Kuss ma scavalca Vingegaard nella classifica degli scalatori(screen)

Ordine di Arrivo:

1) Kuss Sepp – Team Visma Lease a Bike 4:28:33
2) Gee West Derek  -Lidl  Trek 013″
3) Ciccone Giulio – Lidl  Trek 36″
4) Gall Felix  – Decathlon CMA CGM Team 39″
5) Vingegaard Jonas – Team Visma Lease a Bike s.t.
6) Hindley Jai – Red Bull  BORA  hansgrohe 43″
7) Caruso Damiano – Bahrain  Victorious 1’06”
8) Piganzoli Davide – Team Visma Lease a Bike 1’11”
9) Rubio Einer – Movistar Team 1’19”
10) Storer Michael  -Tudor Pro Cycling Team s.t.

Classifica Generale:

1) Vingegaard Jonas – Team Visma Lease a Bike 75:13:16
2) Gall Felix – Decathlon CMA CGM Team 4’03”
3) Hindley Jai – Red Bull  BORA  hansgrohe 5’04”
4) Arensman Thymen  -Netcompany INEOS 5’33”
5) Gee-West Derek – Lidl  Trek 6’31”
6) Eulalio Afonso – Bahrain Victorious 7’26”
7) Storer Michael – Tudor Pro Cycling Team 7’50”
8) Piganzoli Davide – Team Visma Lease a Bike 8’29”
9) Caruso Damiano – Bahrain  Victorious 9’01”
10) Bernal Egan –  Netcompany INEOS 11’19”

 

 


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