La Campania porta bene all’australiano Kaden Groves. Dopo l’ultimo successo ottenuto nella tappa di Salerno nel Giro del 2023 il velocista dell’Alpecin si è imposto sul traguardo di Napoli al termine di una corsa che ha avuto come protagonista il cattivo tempo. E’ accaduto che a 60 chilometri dal traguardo in località Baiano la pioggia ha reso l’asfalto, peraltro perfetto, molto viscido. Hindley, vincitore del Giro di tre anni fa, è caduto trascinandosi dietro una trentina di corridori tra cui anche la maglia rosa. I corridori si sono immediatamente fermati ed è cominciato un lungo conciliabolo con il Direttore di corsa per decidere il da farsi. La paura di altre cadute con conseguenze anche pesanti per il proseguimento nella gara hanno pesato nell’atteggiamento dei corridori. In quel momento in testa c’erano Van Der Hoorne dell’Intermarchè e Paleni della Groupama Francaise des Jeux fuggiti dal gruppo poco dopo la partenza da Potenza che ppotevano contare su un vantaggio di 53″ sul gruppo in rimonta per poi posizionarsi nella prevedibilissima volata finale sul lungomare Caracciolo. Si è visto chiaramente Primosz Roglic, molto probabilmente delegato dal gruppo, parlare fittamente con il Direttore di corsa e con la giuria. La caduta di uomini di classifica come Carapaz, Lorenzo Fortunato, Jay Vine, la maglia rosa Pedersen e Hindley ha fatto sì che gli altri big, viste le difficili condizioni meteo, chiedessero di prendere provvedimenti neutralizzando o addirittura fermando la corsa. Alla fine la direzione ha deciso la neutralizzazione azzerando tutti gli abbuoni dei traguardi a punti, nonchè i distacchi lasciando solo inalterato l’arrivo per la vittoria di tappa senza abboni di tappa. Mauro Vegni a fine gara commentava così la decisione: ” Alcuni corridori facevano fatica a risalire in bici. Una tappa come questa poteva pregiudicare il risultato finale del Giro. Non sapendo come avremmo trovato il resto del perciorso abbiamo deciso immediatamente di neutralizzare la tappa. L’asfalto era perfetto ma nelle città di mare quando piove non assorbe subito l’acqua e la strada molto scivolosa” La corsa dunque è ripartita con i due fuggitivi che mantevano il proprio vantaggio sul gruppo. In attesa di sapere come passeranno la notte i corridori caduti le conseguenze della maxi caduta hanno avuto vittime Juri Hollman (Alpecin-Deceuninck), Dion Smith (Intermarché-Wanty) e soprattutto Jai Hindley della Red Bull-Bora-Hansgrohe vincitore del Giro di tre anni fa e vice capitano della squadra che vede in Roglic la sua prima punta. Una grave perdita per lo sloveno che si vede provare di un compagno di squadra molto forte e prezioso nelle tappe più impegnative. In un primo tempo era circolata anche la voce del ritiro di un altro big, Jay Vine della UAE e sarebbe stata una vera mazzata per lo squadrone emiratino, ma fortunatamente il corridore ha ripreso senza apparentemente grandi conseguenze. Dal momento della ripartenza si è poi vista un altra corsa. I big della classifica hanno tirato i remi in barca e tra questi anche la maglia rosa Mads Pedersen, per decisione dell’ammiraglia, staccandosi dal gruppo dei velocisti tanto da arrivare al traguardo con oltre 5′ di ritardo. In testa al gruppo dunque la Visma Lease a Bike e l’Alpecin a caccia dei due fuggitivi imperterriti a cercare una giornata di gloria con un distacco che oscillava sui 25″. A due chilometri dalla conclusione nell’abitato di Napoli finiva il sogno di Paleni e Van Der Hoorne e cominciava il duello in testa al gruppo per tirare la volata ai velocisti. Occasione ghiotta soprattutto per l’olandese Koij e Groves a caccia del primo successo dopo aver inghiottito l’amaro della sconfitta da Mads Pedersen. Ai settecento metri scatto perentorio di Van Aert e conoscendo le sue qualità in tanti hanno pensato di poter rivedere il belga tagliare il traguardo a braccia alzate, ma la condizione è ancora precaria e ai duecento metri è stato risucchiato dal gruppo. Al centro partiva l’austrialiano Groves sulla sinistra invece, vicino alle transenne, partiva Koij, Moschetti però lo chiudeva (il comportamento veniva sanzionato dalla giuria che lo retrocedeva all’ultimo posto) e gli impediva di uscire. Il velocista dell’Alpecin così interrompeva il digiuno tra le felicitazioni dei suo compagni di squadra. Domani prima tappa impegnativa con partenza da Castel di Sangro e arrivo a Tagliacozzo, primo traguardo in salita del Giro Gran Premio della Montagna di 1° categoria. Si riparte con Mads Pedersen in rosa e primo nella classifica a punti e Lorenzo Fortunato in maglia azzurra leader nella classifica degli scalatori.
Sesta Tappa Potenza-Napoli #GirodItalia #Giro2025 #Napoli @giroditalia pic.twitter.com/8JivgAs8zL
— Giovanni Spinazzola (@Gi_Spinazzola) May 15, 2025

Lascia un commento