Chi la dura la vince recita un vecchio adagio e calza a pennello per questo Tour de France. Ieri è toccato a Philipsen riuscire a vincere una tappa dopo vari tentativi, oggi è toccato a Richard Carapaz esultare per un successo che ha provato e riprovato a raggiungerlo varie volte vedendolo svanire anche negli ultimi metri. Oggi il campione ecuadoregno si è infilato nella fuga giusta è andato insieme a cinque altri corridori di buon calibro, tra i quali Valentine Parte-Peintre e sull’ultima salita quella che portava al traguardo è scattato una volta, è stato ripreso, è nuovamente scattato e stavolta non lo hanno più ripreso. Una vittoria cercata e ricercata e ampiamente meritata in una frazione che apre il duro trittico finale di questo Tour con il doppio arrivo all’Alpe d’Huez di domani e sabato ed in quest’ottica che ci si attendevano mosse da parte dei big della top ten ed invece non è successo nulla. Il gruppo dei big anche oggi se l’è presa comoda lasciando andare corridori che non impensierivano nella classifica generale giungendo al traguardo con un ritardo di 4’35”, qualcosa comunque è successo. Tadej Pogacar ha perso un altra preziosa pedina, Mc Nulty vittima di problemi fisici è stato costretto al ritardo assottigliando così la pattuglia della UAE nel momento più delicato della corsa.

La cronaca

Terzultima tappa con partenza da Voiron e arrivo a Orcières-Merlette di 185.2 km, con quattro G.P.M. da affrontare: la Côte d’Engins (11.4 km al 5.4% medio, prima categoria), la  Côte de Monteynard (9.7 km al 5% medio, seconda categoria), la Côte de Terrasses (3.4 km al 6.6% medio, terza categoria), la  Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes (2.5 km al 6.9% medio, terza categoria) prima dell’arrivo in vetta a  Orcières-Merlette (7.1 km al 6.7% medio, prima categoria). Vanno in fuga cinque corridori: Aaron Gate e Nicolas Vinokourov (XDS Astana Team), Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), Lewis Askey (NSN Cycling Team) e Mathis Le Berre (TotalEnergies). Non sembra una gran giornata per i gregari di Pogacar, vanno subito in difficoltà Mc Nulty e Wellens e succesivamente anche  Florian Vermeesch. I battistrada vengono ripresi e sul G.P.M. di Côte d’Engins è Valentine Paret Peintre che allo sprint batte Carapaz e conquista punti per la classifica degli scalatori. Il francese s’impone anche in vetta alla Côte de Monteynard e sulla Côte des Terrasses  superando ancora una volta l’ecuadriano. Sul secondo G.P.M dopo lo scollinamento vanno via  Matteo Jorgenson (TVL), Mads Pedersen e Mathias Vacek (LTK), Thymen Arensman e Egan Bernal (NCI), Felix Engelhardt e Mauro Schmid (JAY), Tobias Halland Johannessen (UXM), Pablo Castrillo e Garcia Pierna (MOV), Nicolas Breuillard (TEN), Richard Carapaz (EF), Valentin Paret-Peintre (SDQ) e Romain Gregoire (GRU), alle loro spalle si forma un gruppo nutrito formato da 24 corridori, il vantaggio dei fuggitivi raggiunge 1’20” a 60 chilometri dall’arrivo. Jorgenson tenta l’allungo ma prontamente reagiscono Carapaz, Valentin Paret -Peintre, Schmid, Johannessen e Garcia Pierna, 1′ il loro vantaggio su un gruppetto formato da Mathias Vacek (Lidl-trek), Thymen Arensman e Egan Bernal (Netcompany INEOS), Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla) Pablo Castrillo (Movistar), Nicolas Breuillard (TotalEnergies) e Romain Gregoire (Groupama FDJ United), che diventa 1’50” ai piedi della Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes. E’ sempre Paret -Peintre che conquista i punti in palio per la classifica della maglia a pois portandosi a ridosso della Maglia Gialla al comando anche di questa graduatoria. Inizia l’ultima salita che porta in vetta ad Orcières-Merlette con i sei al comando che vantano 1’51” sui più immediati inseguitori, 4’52” su un altro gruppetto mentre i migliori della classifica generale viaggiano a 7’04”. Brutta notizia per Tadej Pogacar, Mc Nulty è costretto al ritiro e perde un compagno prezioso per le due ultime impegnative tappe. Ma questo è proprio il giorno di Richard Carapaz che attacca a -4 dall’arrivo, Valentine Paret-Peintre gli resta a ruota e viene ripreso anche dagli altri compagni di fuga, ma l’ecuadoregno non si arrende, attacca nuovamente a -3 e stavolta è quella buona. Aumenta progressivamente il suo vantaggio fino ad alzare le braccia al cielo precedendo Schmid che in volata supera Jorgenson mentre Paret-Peintre arriva a 1’14”.

Ordine di Arrivo:

1) Carapaz Richard (EF Education EasyPost) 4:26:21
2) Schmid Mauro (Team Jayco AlUla) 45″
3) Jorgenson Matteo (Team Visma Lease a Bike) s.t.
4) Paret-Peintre Valentin (Soudal Quick Step) 1’14”
5) Johannessen Tobias Halland (Uno X Mobility) 1’57”
6) Garcia Pierna Raúl (Movistar Team) 2’12”
7) Castrillo Pablo (Movistar Team) 4’30”
8) Martinez Lenny (Bahrain  Victorious) 4’35”
9) Evenepoel Remco (Red Bull  BORA  Hansgrohe) s.t.
10) Pidcock Tom (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.

Classifica Generale:

1) Pogacar Tadej (UAE Team Emirates  XRG) 60:04:17
2) Evenepoel Remco (Red Bull  BORA  Hansgrohe) 4’32”
3) Del Toro Isaac (UAE Team Emirates XRG) 6’51”
4) Seixas Paul (Decathlon CMA CGM Team) 7’11”
5) Ayuso Juan (Lidl  Trek) 9’22”
6) Skjelmose Mattias (Lidl  Trek) 10’14”
7) Martinez Lenny (Bahrain  Victorious) 12’50”
8) Pidcock Tom (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) 12’58”
9) Jegat Jordan (TotalEnergies) 14’04”
10) Carapaz Richard (EF Education EasyPost) 21’00”

 

 

 


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