Anthon Charmig  della Uno-X-Mobility si prende la scena nella seconda tappa del Delfinato, la più lunga, da Saint-Martin-le-Vinaux a Le Puy-en-Velay di 234.3 km. Con un attacco a dieci chilometri dal traguardo si è sbarazzato della compagnia di Garcia Pierna e Braz Afonso, è transitato per primo sull’ultimo G.P.M. di giornata e si è involato verso un successo meritato costruito fin dalle battute iniziali della corsa, già perchè questa seconda frazione che vedeva ben 5 GPM: il Col de Chatain (7.9 al 6.2% di pendenza media), il Col de la Croix de Toutes Aures (2.9 km al 5.2% di pendenza media),  il Col Robert Marchand (10.9 km al 4.4% ), la più impegnativa della giornata e infine il Col du Rouvay , è stata caratterizzata da una fuga che ha visto protagonisti: Anthon Charmig (Uno-X Mobility), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché), Alex Diaz (Caja Rural-Seguros RGA), Nadav Raisberg (NSN Cycling Team), Benjamin Thomas (Cofidis), Henri-François Renard-Haquin (Team Picnic PostNL), Jordan Jegat (Totalenergies), Raul Garcia-Pierna (Movistar Team), Vlad Van Mechelen (Bahrain-Victorious), Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché) e Clement Braz Afonso (Groupama-FDJ). Il gruppo ha lasciato fare tenendoli tuttavia sotto controllo, il vantaggio infatti non è mai andato oltre i 5’35”.  L’armonia tra i fuggitivi si è spezzata sulla penultima salita quando Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché) e Clement Braz Afonso (Groupama-FDJ) hanno allungato prendendo un vantaggio di 25″ su Garcia Pierna e Van Mechelen, mentre poco più indietro inseguivano Charmig, Jegat, Thomas e Renard. Dal gruppo della maglia gialla altra giornata grigia per Joao Almeida che si staccava. Gli inseguitori a venti chilometri dal traguardo riuscivano a rientrare sui due battistrada e in testa alla corsa si formava un gruppetto di sette corridori. Nel plotone l’andatura si alzava e il ritardo cominciava a scendere sensibilmente, ma ormai era troppo tardi per pensare ad un eventuale ricongiungimento. Sulla Côte de Saint-Vidal attacco di Charmig, Garcia Pierna e Braz Afonso che prendevano un leggero vantaggio, ma Van Mechelen riusciva poco dopo a rientrare, era il momento decisivo. Charmig in vista del G.P.M. attaccava e in discesa guadagnava secondi su secondi presentandosi sul traguardo con 41″ su Renard Haquin e Van Mechelen. Per il danese è la seconda vittoria da professionista. Il gruppo arrivava a 3’14”, Baudin riusciva a conservare la maglia gialla in vista della crono a squadre di domani che cambierà sicuramente il volto alla classifica.

Ordine di Arrivo:

1) Anthon Charmig ( Uno-X-Mobility) 5:40.29
2) Henri-Francois Renard-Haquin (Team Picnic PostNL) 41″
3) Vlad Van Mechelen ( Bahrain Victorious) s.t.
4) Raul Garcia Pierna ( Movistar Team) 43″
5) Clèment Braz Afonso ( Groupama FDJ United) 44″
6) Benjamin Thomas (Cofidis) 1’56”
7) Jordan Jegat (Total Energie) 1’59”
8) Nadav Raisberg (NSN Cycling Team) 2’10”
9) Finn Fisher-Black (Red Bull BORA Hansgrohe) 3’13”
10) Maxim Van Gils (Red Bull BORA Hansgrohe) s.t.

Classifica Generale:

1) Alex Baudin (EF Ecuational EasyPost) 9:27.40
2) Ramses Debruyne (Alpecin Premier Tech) 32″
3) Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG) s.t.
4) Lèo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
5) Ben Tulett (Team Visma  Lease a Bike) s.t.
6) Luke Tuckwell (Red Bull BORA Hansgrohe) s.t.
7) Kèvin Vauquelin (Netcompany INEOS) s.t.
8) Oscar Onley (Netcompany INEOS) s.t.
9) Rudy Molard (Groupama FDJ United) s.t.
10) Luke Plapp (Team Jayco AlUla) s.t.

 


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