Jonathan Milan fa il bis nella diciassettesima tappa da Bollene a Valence, destinata ai velocisti dopo lo spettacolo e la battaglia sul Ventoux di ieri. La corsa infatti prevedeva in programma solo due GPM di 4 categoria da affrontare: il Col du Pertuis, 3,7 chilometri al 6,6% di pendenza, e il Col de Tartaiguille, 3,6 km al 3,5% e pronostico rispettato con una volatona generale preceduta da una colossale caduta sotto la flamme rouge cha ha visto coinvolto Merlier. Il nostro velocista non si è lasciato sfuggire l’occasione e con una magistrale progressione ha messo in riga tutti trionfando. Una tappa dunque tutto sommato tranquilla caratterizzata da una fuga partita dopo solo pochi chilomerti. Sono in quattro i primi a prendere il largo: Vincenzo Albanese (EF Education Easypost), Quentin Pacher (Groupama), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) e Jonas Abrahamsen (Uno-X-Mobility), vantaggio massimo 2’45” sul gruppo. Al traguardo intermedio di Roche-Saint-Secret-Beconne, è Abrahamsen che s’impone su Burgaudeau, terzo Albanese, ma gli occhi sono puntati sul gruppo ed in particolare su Jonathan Milan primo nella classifica a punti, un’ occasione ghiotta per il velocista della Lidl Trek che non fallisce e si prende gli undici punti in palio portando il vantaggio su Pogacar a +22. Sul Col du Pertuis, transitava in vetta il corridore della Uno-X-Mobility. il vantaggio dei fuggitivi scendeva a 30″ per la veemente reazione del gruppo, da cui però si staccava proprio Milan che inseguiva ad 1′.  Grazie al prezioso lavoro dei suoi compagni di squadra il portacolori della Lidl Trek riusciva a rientrare, ma riprendeva vigoria anche la fuga del quartetto che a 58 chilometri dal traguardo poteva contare su 1’102 sul gruppo. Caduta a 50 chilometri dalla conclusione coinvolti Alaphilippe e Carlos Rodriguez che tuttavia riuscivano a rientrare sulle prime rampe del Col de Tartaiguille. Ai -2 dalla vetta usciva dal gruppo Van Aert. Albanese transitava per primo sul G.P.M. Lo sforzo del belga tuttavia non veniva premiato tant’è che al termine della discesa veniva ripreso dal gruppo. Sul percorso si abbatteva la pioggia e la strada  diventava scivolosa e pericolosa ma non frenava l’inseguimento che a 17 chilometri si trovava a dover recuperare 27″.  Abrahamsen scattava a dieci chilometri dall’arrivo e restava solo mentre i tre ex compagni di fuga venivano ripresi. Il disperato tentativo del norvegese naufragava a 4,5 dall’arrivo, e la tappa si avviava verso la classica volatona come voleva il pronostico. Colpo di scena però proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro con una maxi caduta che vedeva coinvolto anche Merlier, Milan partiva in quarta posizione ma la sua progressione è micidiale e tagliava il traguardo per un bis che rende questo Tour più dolce per il ciclismo italiano. Domani altra durissima tappa. Si parte da Vif (Isère) per arrivare a  Courchevel in Savoia lungo 171,5 con tre G.P.M. hors categorie: il Col du Glandon dopo 62 chilometri lunga 21,7 km al 5,1 %, il mitico Col de la Madeleine, altra salita iconica della storia del Tour lunga 19,2 km al 7,9 % ed infine l’arrivo al Col de la Loze, al 6,5%

Classifica di tappa:

1) Jonathan Milan in 3h25’30”

2) Jordi Meeus – S.T.

3) Tobias Lund Andersen – S.T.

4) Arnaud De Lie – S.T.

5) Davide Ballerini – S.T.

6) Alberto Dainese – S.T.

7) Paul Penhoet – S.T.

8) Evgenij Fedorov – S.T.

9) Clement Russo – S.T.

10) Jasper Stuyven – S.T.

Classifica generale:

1. Tadej Pogacar (UAE Tream Emirates-XRG) – 61h 50′ 16”

2. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) +4’15”

3. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +9’03”

4. Oscar Onley (Picnic Postnl) +11’04”

5. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +11’42”

6. Kevin Vauquelin (Arkea B&B Hotels) +13’20”

7. Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team) +14’50”

8. Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) +17’01”

9. Ben Healy (EF Education-Easypost) +17’52”

10. Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers) +20’45”


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