Il ritorno alla vittoria di un fuoriclasse. Mathieu Van der Poel s’impone nella nona tappa del Tour tornando al successo su una corsa in strada dopo due anni, battendo in volata Johannessen dopo una cavalcata che lo ha visto in testa per quasi cento chilometri prima in compagnia di una quindicina di corridori e successivamente, sul tratto del Mont Bessou, di Johannessen, Pidcock e Baudin lesti a rispondere ad un suo attacco che ha mandato in frantumi il gruppetto. Il quartetto ha resistito al veemente recupero del plotone presentandosi all’ultimo chiloemtro con solo 21″ di vantaggio, ai trecento metri il fuoriclasse dell’Alpecin è partito di slancio, Johannessen ha cercato di resistergli ma non ha potuto fare nulla contro la potenza e la viglia dell’olandese di ritrovare il successo nella grande boucle. Una tappa strana che ha visto la fuga dei quindici corridori controllati però con efficacia dal gruppo in testa al quale ha tirato per molti chilometri la UAE tanto da far pensare a tutti ad un azione della Maglia Gialla o di Del Toro nelle fasi finali della frazione. Il quadro però è improvvisamente mutato a meno di cinquanta dall’arrivo quando si è visto Pogacar lasciare le prime posizioni e parlottare con i corridori della Netcompany ed è stato a quel punto che tutta la UAE si è tirata a centro gruppo lasciando il compito di condurre l’inseguimento ala squadra britannica e alla Visma prima e successivamente alla Lidl Trek. L’inseguimento, come abbiamo visto però non è riuscito ad andare a buon fine e sul traguardo è ritornato il sorriso a Van der Poel.
La cronaca
Dopo i Pirenei ecco le cime del Massiccio Centrale con la nona tappa, accorciata di 30 chilometri per l’allerta caldo, da Malemort a Ussel di 154,6 chilometri, con quattro G.P.M. da affrontare: la Côte de Naves (2,3 km al 7,4%, terza categoria), il Suc au May (3,8 km al 7,7%, seconda categoria), la Côte de la Croix du Pey (4,8 km al 6%, terza categoria) e il Mont Bessou (0,9 km al 7,3%, quarta categoria) a 24 chilometri dall’arrivo, a 13 dall’arrivo è piazzata un altra salita di due chilometri non categorizzata. Sulla Côte de Naves passa per primo Valentin Paret-Peintre. Sul piano vanno via una quindicina di corridori: Derek Gee-West e Quinn Simmons (Lidl-Trek), Alex Baudin (Ef Education-EasyPost), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Mathieu Van Der Poel (Alpecin.Premier Tech), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), Tobias Foss (Netcompany INEOS), Pablo Castrillo (Movistar Team), Lars Craps e Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), Ion Izagirre (Cofidis), Clement Braz Afonso e Ewen Costiou (Groupama-FDJ United), Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team) e Jordan Jegat (TotalEnenrgies). Allungo di Johannessen e Simmons sulla salita di Suc au May 27″ di vantaggio su un terzetto formato da Pidcock, Gee e Van Eetvelt cui si aggiungono Van der Poel, Castrillo e Baudin. In vista dello scollinamento termina l’inseguimento ed è Pidocock che passa per primo davanti a Simmons, 43″ sul gruppetto originario 1’25” sul plotone Maglia Gialla guidato dai corridori della UAE a – 80 chilometri dall’arrivo. Sulle prime rampe della Côte de la Croix du Pey ricongiungimento alle spalle dei fuggitivi ed è ancora il corridore britannico a prendere i sette punti per la classifica degli scalatori precedendo Van Eetvelt, il gruppo passa a 54″ guidato sempre da tutta la UAE schierata in fila indiana. Nel frattempo in corsa viene emesso una richiesta dei corridori, attraverso un comunicato ufficiale, per attivare un tavolo a fine stagione per discutere di alcuni problemi, come quello delle partenze nelle corse in un clima torrido come in questi giorni, per attivarlo nella prossima stagione. In testa al gruppo cambio della guardia i corridori della squadra della Maglia Gialla lasciano il passo a quelli della Netcomoany Ineos e della Visma. Ai piedi del Mont Bessou attacco di Van der Poel, Johannessen e Pidocock si portano sulle sue ruote e poco dopo si aggiunge anche Baudin 17″ il vantaggio su Simmons e Van Eetvelt, gruppo a 54″. Lo statunitense e il belga vengono ripresi dal gruppo che viaggia a 56″ di ritardo dal quartetto, in testa al quale ci sono le maglie dei corridori della Lidl Trek, chiaro lo scopo di riprendere i battistrada per dare via libera a Mads Pedersen, a -5 dall’arrivo 39″ il vantaggio dei fuggitivi. All’ultimo chilometro i fuggitivi hanno solo 20″ dal gruppo che cerca una disperata rimonta, ma a trecento metri Mathieu Van der Poel rompe gli indugi, piazza uno scatto poderoso, Johannessen cerca di rimontarlo ma non può far altro che guardare l’olandese alzare le braccia al cielo sotto il traguardo. Classifica generale ovviamente immutata prima del giorno di riposo di domani.
Ordine di Arrivo:
1) Mathieu Van der Poel ( Alpecin Premier Tech) 3:27.51
2) Tobias Johannessen (Uno X Mobility) s.t.
3) Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.
4) Alex Baudin (EF Education EasyPost) s.t.
5 Filippo Ganna (Netcompany INEOS) 06″
6) Mads Pedersen (Lidl-Trek) s.t.
7) Michael Matthews (Team Jayco AlUla) s.t.
8) Nicolas Breuillad (TotalEnergies) s.t.
9) Jordan Jegat (TotalEnergies) s.t.
10) Sean Quinn (EF Education EasyPost) s.t.
Classifica Generale:
1) Pogačar Tadej (UAE Team Emirates XRG) 32:17.04
2) Vingegaard Jonas (Team Visma Lease a Bike) 2’42”
3) Del Toro Isaac (UAE Team Emirates XRG) 3’27”
4) Evenepoel Remco (Red Bull BORA Hansgrohe) 3’30”
5) Ayuso Juan (Lidl Trek) 3’34”
6) Seixas Paul (Decathlon CMA CGM Team) 3’55”
7) Lipowitz Florian (Red Bull BORA Hansgrohe) 4’00”
8) Martinez Lenny (Bahrain Victorious) 4’21”
9) Skjelmose Mattias (Lidl Trek) 4’57”
10) Bernal Egan (Netcompany INEOS) 9’12”

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