“Questa è la più brutta stagione della mia carriera”. Così aveva commentato Miguel Landa qualche giorno fa, ed invece nella penultima tappa della Vuelta il volto dello spagnolo della Soudal Quick Step torna a irradiarsi di felicità bagnato da lacrime di gioia dopo cinque anni dall’ultima vittoria della sua carriera e ben undici dall’ultimo successo alla Vuelta. Landa oggi ha compiuto un capolavoro inserendosi in una fuga corposa a più di cinquanta chilometri dall’arrivo. Sul secondo passaggio del Puerto El Purque è scattato ha fatto il vuoto passando per primo sul G.P.M. trascinandosi dietro Johannessen e Debruyne. Sull’ultima ascesa il corridore della Soudal ha piazzato lo scatto decisivo a -4 dall’arrivo andando a prendersi il meritato successo. Per quanto riguarda la classifica generale Sepp Kuss con un azione da molto lontano è riuscito a guadagnare 4′ sulla Maglia Rossa rientrando nella top ten. Non ce l’ha fatta invece Felix Gall a scavalcare in classifica Primoz Roglic che è riuscito a conservare il secondo posto per pochi secondi.
La cronaca
Ventesima tappa, la più dura della Vuelta e forse ultimo tentativo per attaccare la Maglia Rossa di Enric Mas, da La Calahorra e arrivo in vetta sul Collado del Alguacil. Quattro le salite da scalare: il Puerto de los Blancares (7.7 km al 3.7% medio, terza categoria), il Puerto de El Purche (8.2 km all’8.1% medio, prima categoria) da affrontare due volte,il Puerto de El Duque (7.4 km all’8.3% medio, prima categoria), e infine Collado del Alguacil (8 km al 9.8% medio, Hors Catégorie). Subito attacchi e contrattacchi che mettono in difficoltà Mas che riesce a superare il momento difficile grazie all’apporto dei suoi compagni di squadra. Riescono comunque a prendere il largo: Van Aert (Team Visma – Lease a Bike), Oliveira (UAE Team Emirates – XRG), Fischer-Black e Vermeersch (Red Bull-BORA-hansgrohe), Chamberlain (Decathlon CMA CGM Team), Miquel (Bahrain-Victorious), Cort, Dalby, Johannessen, Kron, Leknessund e Tiller (Uno-X-Mobility), Coquard e Rolland (Cofidis). Pau Miquel (Bahrain-Victorious) transita in prima posizione sul GPM di terza categoria di Puerto de los Blancares. I fuggitivi allo scollinamento hanno 1’40” su un folto gruppo di inseguitori mentre il Plotone Maglia Rossa si trova a 4’20” che sale a ben 8′ al termine della discesa è chiaro che non c’è alcun pericolo per Mas che può contare su un vantaggio enorme sia sui battistrada che sui più immediati inseguitori. Sul primo passaggio sulla salita di Puerto de El Purche scatta prima Kuss e poi Richard Carapaz che vengono raggiunti però raggiunti dal gruppo di Mas dove però si è staccato Onley quinto in classifica. Riparte Sepp Kuss, mentre Van Aert passa per primo sul G.P.M. e avvicina Buitrago leader degli scalatori, sono solo sei i punti che dividono i due rivali. Carapaz non demorde e riparte ma anche questo tentativo naufraga, a -50 dall’arrivo sono al comando della corsa: Wout Van Aert (Team Visma – Lease a Bike), Ivo Oliveira (UAE Team Emirates – XRG), Finn Fischer-Black (Red Bull-BORA-hansgrohe), Oscar Chamberlain (Decathlon CMA CGM Team), Pau Miquel (Bahrain-Victorious), Simon Dalby, Tobias Halland Johannessen, Andreas Kron, Miguel Landa (Soudal Quick Step), Andreas Leknessund (Uno-X-Mobility) e Louis Rolland (Cofidis), mentre prosegue la marcia dell’americano all’inseguimento dei fuggitivi 3′ il suo vantaggio sul gruppetto di Mas. Si sgranano i fuggitivi con Landa passa per primo sul G.P.M. avanti a Johannessen e Debruyne, restano loro tre al comando della corsa. Il terzetto comincia l’ultima ascesa con 1′ 20″ sugli immediati inseguitori mentre i migliori sono segnalati a 9’43”, prosegue intanto la sua marcia Kuss che raggiunge il compagno di squadra Van Aert e insegue i battistrada staccato di 3’39”. Allungo di Landa, cede Debruyne, ma anche Johannessen non riesce a stargli a ruota e lo spagnolo resta in fuga solitaria, 20″ il vantaggio su Johannessen, mentre perde terreno il gruppetto di Kuss staccato di 3’47”, i migliori della classifica generale si trovano a 8’14”. Cavalca verso il successo il corridore della Soudal dopo un lungo digiuno. Felix Gall tenta la sortita ma Enric Mas è pronto a prendergli la ruota si staccano invece Roglic e Carapaz, nuovo allungo dell’austriaco che prende qualche metro di vantaggio. Ma oggi è il giorno di Miguel Landa che taglia il traguardo a braccia alzate dopo cinque anni dall’ultimo suo successo in carriera. Johannessen arriva a 44″. Sepp Kuss arriva a 4’37” ma fa un bel salto in classifica riportandosi nella top ten, mentre Felix Gall precede Mas ma non riesce a scavalcare Roglic per la seconda piazza difesa dallo sloveno per pochi secondi. Da segnalare i buono piazzamenti di Walter Calzoni, che ha corso una buona Vuelta, e Lorenzo Fortunato entrati nei primi dieci.
Ordine di Arrivo:
1) Landa Mikel – Soudal Quick-Step 4:58:01
2) Johannessen Tobias Halland – Uno X Mobility 47″
3) Debruyne Ramses – Alpecin Premier Tech 1’27”
4) Miquel Pau – Bahrain Victorious 3’00”
5) Berrade Urko – Equipo Kern Pharma 4’12”
6) Hirt Jan – NSN Cycling Team 4’18”
7) Nordhagen Jørgen – Team Visma Lease a Bike 4’35”
8) Kuss Sepp – Team Visma Lease a Bike 4’35”
9) Calzoni Walter – Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team 4’48”
10) Fortunato Lorenzo XDS Astana Team 4:53
Classifica Generale:
1) Mas Enric – Movistar 70:56:58 –
2) Roglic Primož – Red Bull BORA hansgrohe 2’15”
3) Gall Felix – Decathlon CMA CGM Team 2’44”
4) Carapaz Richard – EF Education-EasyPost 6’54”
5) Kuss Sepp – Team Visma Lease a Bike8’45”
6) Onley Oscar Netcompany INEOS Cycling Team 9’28”
7) Omrzel Jakob – Bahrain Victorious 10’38”
8) Berthet Clément – Groupama-FDJ United 11’41”
9) Rodriguez Cristián – XDS Astana Team 11’59”
10) Tejada Harold XDS Astana Team 14’00”

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