Tuoni, fulmini e saette sul Col de la Madeleine con la Visma e Vingegaard ad attaccare in continuazione e poi tutto si ferma ai piedi della discesa senza scossoni fino ai cinquecento metri quando Pogacar con uno scatto micidiale si lascia alle spalle il rivale guadagnando pochi secondi. E’ chiaro che con la classifica generale in pugno chi deve tentare il tutto e per tutto è Vingegaard mentre la maglia gialla deve solo pensare a controllare la situazione. Detto, fatto. Tuttavia sparare tutte le cartucce quando mancano 50 chilometri al traguardo e con un altra salita tosta da affrontare non sembra essere proprio una tattica efficace ed infatti appena giunti alla fine della discesa si è fermato tutto e si è andati avanti con un andatura tranquilla lasciando andare via l’australiano Ben O’ Connor che, dopo aver ingoiato tante amarezze in questa stagione, ha finalmente trovato il suo giorno felice andando a trionfare. Si è partiti da Vif (Isère) per arrivare a Courchevel in Savoia lungo 171,5 con tre G.P.M. hors categorie: il Col du Glandon dopo 62 chilometri lunga 21,7 km al 5,1 %, il mitico Col de la Madeleine, altra salita iconica della storia del Tour lunga 19,2 km al 7,9 % ed infine l’arrivo al Col de la Loze, al 6,5% .Prima della partenza altro ritiro illustre, è Carlos Rodriguez, decimo nella generale, a causa di una frattura al bacino. E’ subito battaglia poco dopo la partenza, escono dal gruppo in quindici: Tim Wellens (UAE Team Emirates-XRG), Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), Lenny Martinez (Bahrain Victorious), Tymen Arensman (Ineos Grenadiers), Primož Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), Ben O’Connor (Jayco AlUla), Raul Garcia Pierna (Arkéa-B&B Hotels),Will Barta, Gregor Mühlberger ed Einer Rubio (Movistar), Felix Gall, Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale), Michael Woods, Alexey Lutsenko (Israel-Premier Tech), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), al loro inseguimento un gruppetto formato da Luke Plapp (Jayco AlUla), Crisitan Rodriguez (Arkéa-B&B Hotels), Enric Mas, Pablo Castrillo (Movistar), Jordan Jegat (TotalEnergies), Frank Van den Broek (Picnic PostNL), staccati di 35″ più indietro il resto del plotone con la maglia gialla. Sulle prime rampe del Col du Glandon si staccano Plapp, Rodriguez, Jegat, Berthet, Baudin, Van den Broek e Berta il loro ritardo è di 1′ mentre il gruppo è a 1’48”. Lenny Martinez si prende il primo G.P.M. della giornata tornando così in possesso della maglia a pois. Durante la discesa fuggono Arensman e Jorgenson che vengono raggiunti da Roglic, Baudin, O’Connor, Gall e Armirail. In testa al gruppo c’è la Visma a fare l’andatura, il ritmo aumenta e i corridori che facevano parte della fuga iniziale vengono man mano ripresi. A 7 chilometri restano in sei in testa Roglic, Gall, O’Connor, Jorgenson, Aresman, Rubio, forcing in testa al gruppo dei gialloneri che fa grandi danni perchè restano in quattro: Pogacar, Kuss, Lipowitz, Vingegaard. Parte il danese a cinque chilometri dalla vetta ma Pogacar resta alla sua ruota e i due big raggiungono la testa della corsa, quasi un minuto in un solo chilometro, micidiale! Ora Vingegaard ha l’appoggio del suo compagno di squadra Jorgenson, si stacca intanto Lipowitz. In vetta al G.P.M. passa per primo Vingegaard che precede Pogacar, Lipowitz passa a 30″, il gruppetto con Onley a 2′. Ai piedi della discesa vanno in fuga O’Connor, Lipowitz e Rubio. Sulle rampe dell’ultima salita Vingegaard e Pogacar tirano il freno a mano e vengono raggiunti dagli inseguitori. La situazione a sedici dalla vetta vede in testa O’Connor e Rubio, Lipowitz è a 1’49” e il gruppo maglia gialla è a 3’06”. Scatto di O’Connor che prende subito 12″ di vantaggio sull’ex compagno di fuga. Visma a tirare il gruppo. Aumenta il vantaggio del portacolori della Jayco Alula, 46″ su Rubio, 2’23” su Lipowitz, 3’23” sul gruppo dei migliori a -13 dall’arrivo. Cambio della guardia in testa al gruppo maglia gialla ci sono ora Adam Yates e Narvaez a condurre mentre Vingegaard può solo fare affidamento su Kuss. Lipowitz viene ripreso dal gruppo maglia gialla, mentre l’australiano vola in testa alla corsa con 1’30” su Rubio e 3’18” sui migliori della classifica da cui si stacca Vaquelin, il francese arranca e perde secondi. Grandinata sull’arrivo. O’ Connor fila verso il successo di tappa, ai -3 ha 2’14” su Rubio che sta per essere ripreso dal gruppetto dei migliori: Vingegaard, Pogacar, Adam Yates, Roglic e Onley. Vingegaard prova lo scatto a 1,5 dall’arrivo ma Pogacar è lì seguito da Onley. O’ Connor non lo prendono più ed è lui a prendersi la vittoria di questo tappone alpino rientrando anche nella classifica generale tra i top ten. Tuttavia quello che non era successo fino alla flamme rouge accade negli ultimi cinquecento metri, Attacco micidiale di Tadej Pogacar che stacca Vingegaard, in un battibaleno riprende Rubio, si prende il secondo posto con il relativo abbuono e guadagna anche 9″ sul rivale. Domani altro tappone alpino si parte da Albertville (Savoia) e si arriva a La Plagne (Savoia), lungo 130 chilometri. Da scalare la Côte d’Héry-sur-Ugine (GPM di seconda categoria), il Col des Saisies (GPM di prima categoria), il Col du Pré (GPM fuori categoria) e il Cormet de Roselend (GPM di seconda categoria) e la salita finale fino a La Plagne (GPM fuori categoria).
Classifica di tappa:
1) Ben O’Connor in 5h03’47”
2) Tadej Pogacar +1’45”
3) Jonas Vingegaard +1’54”
4) Oscar Onley +1’58”
5) Einer Rubio +2’00”
6) Felix Gall +2’25”
7) Primoz Roglic +2’46”
8) Adam Yates +3’03”
9) Tobias Johannessen +3’09”
10) Sepp Kuss +3’26’
Classifica Generale:
1. Tadej Pogacar (UAE Tream Emirates-XRG) – 66h 55′ 42”
2. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) +4’26”
3. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +11’01”
4. Oscar Onley (Picnic Postnl) +11’23”
5. Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +12’49”
6. Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team) +15’36”
7. Kevin Vauquelin (Arkea B&B Hotels) +16’15”
8. Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) +18’31”
9. Ben Healy (EF Education-Easypost) +25’41”
10. Ben O’Connor (Team Jayco Alula) +29’10”

Lascia un commento