Arrivano le salite e Tadej Pogacar si scatena. Sull’ultima ascesa della giornata, divisa in due parti, il campione del mondo dopo aver fatto lavorare la sua squadra a ritmi altissimi, si è prodotto in un allungo poderoso cui nessuno ha saputo resistere. Vingegaard per qualche metro ha tenuto la sua ruota ma poi ha dovuto alzare bandiera bianca. Voleva la rivincita lo sloveno, dopo la brutta cronometro di due giorni fa e se l’è presa con gli interessi. La sesta tappa con partenza da Valserhône e arrivo a Combloux dopo 126 chilometri presentava subito la salita della Côte de Villy-le-Pelloux (0.8 km ad una pendenza media dell’8,4%) seguita dal Col des Fleuries (5,6 km al 4,4% di pendenza media) prima del GPM di prima categoria della Côte du Mont-Saxonnex con i suoi 5.5 chilometri al 8,6% di pendenza media. In vista della Côte de Villy-le-Pelloux (0.8km all’8.4%) partiva una fuga di sette uomini: Mathieu Van der Poel (Alpecin – Deceuninck), Romain Bardet (Team Picnic PostNL), Michael Leonard (INEOS Grenadiers), Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Anthony Turgis (Team TotalEnergies), Alex Baudin (EF Education – EasyPost). Il vantaggio è di oltre i due minuti sul gruppo. Bruno Armirail s’imponeva sul GPM della Côte de Villy-le-Pelloux. e sul GPM del Col des Fleuries; 1’28” il margine sugli inseguitori. Anthony Turgis e Romain Bardet si staccavano dal gruppo di testa. In vista della vetta della Côte de Mont-Saxonnex, prima categoria di 5,5 km all’ 8.6% il vantaggio dei fuggitivi sulla maglia gialla è di 53″, Buitrago si sfilava e si trovava a inseguire a 2’07” dal gruppo maglia gialla che intanto si sgretolava. In testa rimanevano Alex Baudin e Michael Leonard. Sulla discesa che portava poi al Côte deDomancy (2.5 km al 9,3% di pendenza media), Mas cercava l’allungo raggiunto poco dopo da Armirail. Alla fine della discesa la coppia di testa si trovava con 1’02” su Mas e Armiral e 1’09” sul gruppo che si rinfoltiva con il rientro di alcuni ritardatari e tra essi anche Buitrago. Il francese e lo spagnolo venivano riassorbiti e a 25 chilometri dall’arrivo in testa restavano Baudin e Leonard con 1’22” sul gruppo. Scendeva a 1’07” il vantaggio sul gruppo. La coppia di testa attaccava la Côte du Mont-Saxonnex con 1’13” sul gruppo tirato alla morte dalla UAE. Sulle prime rampe partiva Baudin che restava da solo al comando della corsa. Nel gruppo sotto la spinta di Narvaez si sfilava Eveneopel e nello stesso istante partiva Pogacar. Gli resisteva Vingegaard ma solo per pochi metri perchè dopo una nuova accelerata del campione del mondo si staccava. Pogacar si metteva a caccia di Baudin e lo raggiungeva a 6,7 dalla vetta restando da solo in testa alla corsa. A cinque chilometri dall’arrivo Pogacar ha 27″ su Vingegaard e 47″ sul gruppetto maglia gialla. Mostruosa la progressione dello sloveno che guadagnava secondi su secondi senza mai alzarsi sui pedali. Negli ultimi 2,5 chilometri intanto prima Lipowitz e poi Jorgenson staccavano Evenepoel che restava così da solo ad inseguire in piena crisi. Pogacar tagliava il traguardo con 1’1″ su Vigegaard, 1’22” su Lipowitz, 1’38” su Jorgenson e 1’30” mentre Evenepoel riusciva a recuperare qualcosa e tagliava il traguardo con un ritardo di 1’50”. Cambio della guardia dunque in classifica generale alla vigila di un altra tappa, quella considerata regina dell’edizione di quest’anno, che prevede le scalate del Col de la Madeleine e de la Croix de Fer, icone del Tour de France e se le premesse sono state quelle di oggi anche domani ci si attendono scintille.
Classifica di tappa:
1 POGAČAR Tadej UAE Team Emirates – XRG
2 VINGEGAARD Jonas Team Visma | Lease a Bike 1:01
3 LIPOWITZ Florian Red Bull – BORA – hansgrohe 1:22
4 JORGENSON Matteo Team Visma | Lease a Bike 1:30
5 EVENEPOEL Remco Soudal Quick-Step 1:50
6 BAUDIN Alex EF Education – EasyPost 1:56
7 JOHANNESSEN Tobias Halland Uno-X Mobility 2:03
8 BARRÉ Louis Intermarché – Wanty 2:04
9 TULETT Ben Team Visma | Lease a Bike 2:04
10 SEIXAS Paul Decathlon AG2R La Mondiale Team 2:04

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