Cominciano con un botto fragoroso questi Mondiali di ciclismo a Kigali in Ruanda, non tanto per il successo di Remco Evenepoel quanto per il crollo di Tadej Pogacar. Erano i grandi favoriti di questo primo grande appuntamento iridato su un percorso molto duro con 40.6  km da percorrere con un dislivello di 680 metri da superare. Dopo i primi 10 km i corridori hanno dovuto superare la Côte de Nyanza (2.5 km al 5,8% di pendenza media) e successivamente la Côte de Nyanza (6.6 km al 3,5%). Rientrati poi a Kigali hanno affrontato la Côte de Pèage (2.2 km al 6%) per arrivare in leggera salita sulla Côte de Kimihurara (1.3 km al 6,3%). Ebbene il belga ha sfoderato una prestazione davvero mostruosa rifilando la bellezza di 1’14” all’australiano Jay Vine, ed è quì che già si può intuire la clamorosa debacle dello sloveno. Il vincitore del Tour de France non solo non è stato in grado di battere il rivale, ma ha dovuto subire l’umiliazione di essere stato ripreso a due chilometri dal traguardo dal belga partito 2’50” prima di lui, facendo registrare alla fine un tempo superiore anche al bravissimo Van Wilder giunto terzo. Remco Evenepoel dunque si conferma il re della cronometro con la terza maglia iridata consecutiva eguagliando Michel Roger e Toni Martin. La gara ha visto Vermeersche a lungo in testa alla classifica, fin quando è arrivato il canadese Leonard che gli ha rifilato 1’10”. I sogni di gloria del nord americano sono  però ben presto svaniti. Van Wilder, infatti con una grande prestazione lo ha sbalzato dal primo posto con 1’17” di vantaggio.  Man mano che arrivavano i corridori si faceva sempre più strada l’impressione che il belga potesse sfiorare il podio. Plapp faceva registrare un + 27″27 così come Leknessund +21″20. Il messicano Del Toro faceva tremare il belga finito staccato di soli 4″ dal belga. Dovevano arrivare i super favoriti e se Evenepoel e Jay Vine avevano la meglio, Van Wilder poteva festeggiare la conquista del meritato bronzo nientemeno che su Tadej Pogacar giù dal podio. Forse la più brutta e pesante sconfitta subita dallo sloveno nella sua sinora sfolgorante carriera e tra una settimana nella priva in linea vorrà sfogare tutta la rabbia accumulata oggi. Ne vedremo delle belle. Per gli italiani, assente Filippo Ganna, Matteo Sobrero, tredicesimo, e Mattia Cattaneo, quindicesimo, hanno fatto quello che hanno potuto. Nella prova femminile la svizzera Marlen Reusser ha conquistato l’iride battendo Van der Breggen di 52″ e la Vollering di 1’04”. Buona la prova della nostra Monica Trinca Colonel, al suo esordio in un mondiale, giunta all’undicesimo con 3’03” di ritardo dalla svizzera mentre la Soraya Paladin si è classificata al 26 posto.


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