La Parigi-Roubaix resta ancora indigesta a Tadej Pogacar. Il campione del mondo si è dovuto nuovamente accontentare della piazza d’onore fallendo l’ultima grande classica che ancora gli manca alla sua eccezionale collana di trofei. E’ stato Wout Van Aert a batterlo nel velodromo di Roubaix con una volata netta ed indiscutibile. Il belga, che aveva già beffato Pogacar lo scorso anno nell’ultima tappa al Tour de France è tornato sui suoi livelli dopo aver attraversato una serie di infortuni e difficoltà personali che lo hanno tenuto lontano dalle grandi performance per un periodo piuttosto lungo. In questa stagione era già andato vicino al successo in due occasioni beffato all’ultimo chilometro, in una di queste è stato Filippo Ganna ad averlo bruciato sul traguardo nella Dwars door Vlaanderen. Stavolta il corridore della Visma Lease a Bike ha tenuto testa a Pogacar stringendo i denti alle terribili accelerazioni del campione del mondo, in particolar modo nell’ultimo tentativo sul tratto del Carrefour de l’Arbre, quando lo sloveno sembrava aver preso qualche metro di vantaggio ma la sua bicicletta è scivolata e stava per provocare la sua caduta. Van Aert ha resistito e i due si sono presentati nel Velodromo di Roubaix. Volata facile per il belga che è senz’altro più veloce del fuoriclasse della UAE e successo meritato. Per il campione del mondo l’appuntamento è rimandato al prossimo anno sempre che voglia correre e vincere questa classica monumento.

Pogacar e Van Aert nel velodromo: il belga dà il via allo scatto decisivo (screen)

La cronaca

E’ la 123 edizione della classica delle classiche unica nel suo genere tanto da essere definita l’inferno del Nord. Partenza da Compiégne e tradizionale arrivo nel Velodromo di Roubaix, 258.8 km da percorrere con ben trenta settori di pavè che iniziano poco dopo il km 90. Primi 95 chilometri completamente pianeggianti con il primo tratto in pavè in quel di Troisvilles a Inchye dopo il quale non c’è un attimo di tregua. Superati i 150 km primo momento chiave con Haveluy-Wallers e la Foresta di Arenberg. Un secondo tratto contrassegnato dalle temutissime 5 stellette arriva dopo 200 km. Mons-en-Pèvéle  e rappresenta una nuova occasione per fare la differenza, infine il Carrefour de l’Arbre. Da quel momento le ultime sezioni di pavè prima dello storico arrivo al Velodromo di Roubaix. Grande battaglia, ovviamente, fin dalle prime battute di corsa. Si staccano dal gruppo una sessantina di corridori, foratura per Pogacar che deve recuperare 50″ dal gruppo di testa. Bjerg, Politt e Morcado si fermano a dare una mano al proprio capitano per farlo rientrare. Nel settore 20 di Haveluy à Wallers parte Van der Paul, Pogacar intanto riesce a rientrare nel gruppo. Nel tratto della terribile foresta di Arenberg Van Aert, Van der Paul e Pogacar aumentano il ritmo, Ganna è in difficoltà. Clamoroso problema meccanico per Van der Paul che deve fermarsi, l’ammiraglia non arriva e Philipsen e Del Grosso cercano di scambiare il loro mezzo per dare una mano al loro capitano, quando il corridore dell’Alpecin riprende ha uno svantaggio di 1’50”. Si forma in testa alla corsa un gruppetto formato da Van Aert e Laporte (Team Visma – Lease a Bike), Pogacar (UAE Team Emirates – XRG), Mads Pedersen (Lidl-Trek), Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe), Bisseger (Decathlon CMA CGM Team) e Stuyven (Soudal Quick-Step).  Sfortuna nera per Van der Paul che stavolta fora accumulando un ritardo di 2′, saranno fatali per giocarsi le chances di vittoria finale. Splendido recupero di Filippo Ganna che con grande determinazione si riporta sui fuggitivi, ma giornata storta anche per lui, dopo poco fora e deve recuperare 1′ di ritardo. In testa dunque ci sono sei uomini Pogacar (UAE Team Emirates – XRG), Pedersen (Lidl-Trek), Van Aert e Laporte (Team Visma – Lease a Bike), Bisseger (Decathlon CMA CGM Team) e Stuyven (Soudal Quick-Step), 1′ il vantaggio su Ganna, 1’30” su Van der Poel. Strepitosa rimonta di Van der Poel che rientra sul gruppo di Ganna a 1’20” dalla testa della corsa. Sul settore 13 sono solo 30 i secondi che separano il gruppetto degli inseguitori dai fuggitivi.

Pogacar e Van Aert soli al comando della corsa (screen)

Accelerata del campione del mondo, gli resiste Van Aert, A 50 chilometri da Roubaix  Pogacar e Van Aert, sono al comando della corsa a 5″ Mads Pedersen, mentre Van der Poel rientra sul gruppetto di Laporte e Bisseger. Nuova foratura per Filippo Ganna che scivola e cade, davvero sfortunato il corridore italiano che dice addio ai sogni di gloria. Da questo momento in poi è un duello tra il campione del mondo e il belga con Van der Poel che cerca con tutte le sue forze di rientrare ma il suo svantaggio non scende mai sotto i 20″.  Pogacar cerca di scrollarsi lo scomodo compagno di fuga, sa che in arrivo in volata ha poche chances contro il più veloce Van Aert e sul tratto del Carrefour de l’Arbre, tenta l’ultimo allungo. Il belga sembra quasi cedere ma nel momento del massimo sforzo Pogacar scivola, con una grande acrobazia riesce a stare in sella ma perde la forza, Van Aert gli resta dietro fino al gran finale nel Velodromo di Roubaix dove in volata ha nettamente la meglio.

 


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