Poker di Tadej Pogacar alla Liegi-Bastogne-Liegi. Il campione del mondo ad un passo dal record di Eddy Merckx ha dominato l’edizione di quest’anno portandosi ad un solo successo dal record di Eddy Merckx. Eppure…. Eppure questa volta il fuoriclasse sloveno ha dovuto impegnare tutte le sue qualità per sbarazzarsi della compagnia di Paul Seixas, bravissimo nel tenergli la ruota fino alla Roche-Aux-Faucons cedendo solo a 500 metri dallo scollinamento di fronte all’ultimo poderoso allungo del campione del mondo. Un flash come a dire il presente e il futuro del ciclismo mondiale, già, perchè il ragazzino francese, già protagonista in questo scorcio di stagione e vittorioso nella Freccia Vallone, ancora una volta ha confermato di avere tutte le carte in regola per insidiare lo strapotere dello sloveno e, soprattutto, prendere il suo posto nel prossimo futuro. Pogacar ha piazzato il suo primo poderoso allungo sulla  Côte de la Redoute  a 35 chilometri dall’arrivo dopo aver messo in testa al gruppo i suoi compagni di squadra. Uno scatto è bastato per dare la prima mazzata ai suoi rivali, in particolar modo a Remco Evenepoel staccatosi con Egan Bernal irrimediabilmente. Sulla sua ruota però è stato lesto a porsi Paul Seixas che stringendo i denti non lo ha mollato, mentre alle sue spalle Skjelmose ha tentato di porsi all’inseguimento della coppia di testa. Azione poderosa, cambi regolari e vantaggio che aumentava sugli inseguitori, fino a 14 chilometri dall’arrivo quando sulla Roche-Aux-Faucons c’è stato il regolamento dei conti. Sulle rampe del muro primo allungo di Pogacar ma Seixas non ha mollato, a cinquecento metri dallo scollinamento altro poderoso allungo del campione del mondo e stavolta il francese della Decathlon ha dovuto alzare bandiera bianca. Gli ultimi tredici chilometri sono stati una passerella per Tadej Pogacar gunto sulla linea del traguardo con 45″ su Paul Seixas mentre la volata del gruppo è stata regolata da Remco Evenepoel a 1’42”.

La cronaca

E’ la centododicesima edizione della Liegi-Bastogne-Liegi, la quarta classica monumento di questa stagione. Partenza e arrivo a Liegi dopo 259,5 chilometri e undici muri da affrontare: la Côte de Saint-Roch (1 km all’11.2% medio), il Col de Haussire (3.9 km al 6.8% medio), la Côte de Wanne (3.6 km al 5.1% medio) la Côte de Stockeu (1.1 km al 12.5% medio) la Côte de la Haute -Levée (2.2 km al 7.5% medio), il Col du Rosier (4.4 km al 5.9% medio) il Col du Maquisard (2.4 km al 5.7% medio), la Côte de Desnié (1.6 km all’8.1% medio) per poi affrontare quelle che hanno fatto la storia di questa corsa, spesso decisive per il successo finale, la Côte de la Redoute (1.6 km al 9.4% medio) la Côte de Forges (1.3 km al 7.8% medio) e infine la Côte de la Roche-Aux-Faucons (1.3 km all’11% medio), a 13 chilometri dall’arrivo. I favori del pronostico sono tutti per Tadej Pogacar ma gli occhi sono puntati anche su Remco Evenepoel e sull’astro nascente Paul Seixas capaci di potergli insidiare il successo. Partono subito in fuga il belga e Egan Bernal con un nutrito drappello di corridori: Domen Novak, Nico Denz Julien Bernard, Jacopo Mosca, Carlos Verona, Menno Huising, Alan Hatherly, Asbjørn Hellemose, Sjoerd Bax, Quinten Hermans, Michael Leonard, Jardi Christiaan Van der Lee, Sam Maisonobe, Paul Orselin, Ewen Costiou, Guillaume Martin, Enzo Paleni, Laurens De Plus, Nicola Conci, Diego Ulisi, Magnus Cort, Alexander Kamp, Andreas Leknesssund, Davide Formolo, Pavel Novak, Dylan Van Baarle, Marco Frigo, Krists Neilands, Jakub Otruba, Hugo Houle, Diego Uriarte, Clement Alleno, Pascal Eenkhoorn, Louis Vervaeke, Baptiste Veistroffer, Matthew Dinham,Thibault Guernalec, Mathis La Berre, Jambaljamts Sainbayar, 40″sul gruppo, che diventano 2’05”, per poi raggiungere 2’50” sulla Côte de Saint-Roch ma la corsa è appena agli inizi e un attacco da così lontano è sicuramente un azzardo. I fuggitivi raggiungono il massimo vantaggio di 4′ in vista del Col de la Haussire, ed è da questo momento che il plotone comincia a fare sul serio. Lo svantaggio degli inseguitori scende a 2’08”, dopo lo scollinamento, grazie anche al gran lavoro di Tim Wellens in testa a fare l’andatura. Un problema alla bicicletta costringe Pidcock a fermarsi accumulando un ritardo pesante. Superati i 150 chilometri di corsa, in testa si spezza l’armonia e Hugo Houole, Pascal Heenkhoorn, Alexander Kamp e Gijs Leemreize, tentando di andarsene 30″ il loro vantaggio sugli ex compagni di fuga che a loro volta sono ormai braccati dal plotone, e infatti l’inseguimento si conclude a -95 dall’arrivo. Sulla Cote de Wanne si staccano Eenkhoorn e Veistroffer e restano tre al comando della corsa, ma la loro fuga ha le ore contate e sulla Cote de Stockeu c’è il ricongiungimento. Il gruppo procede senza scossoni con UAE, Visma Lease a Bike e  EF Education Post a fare l’andatura, ormai si attende la Redoute per scatenare la bagarre ed è su questa Cote a 35 chilometri dall’arrivo che Tadej Pogacar accende la miccia e la corsa esplode. Si staccano subito Evenepoel e Bernal, molto probabilmente vittime anche di quella forsennata fuga di inizio corsa senza alcun costrutto. Sulla ruota del campione del mondo resta solo Seixas, mentre Skjelmose esce dal gruppo e tenta di riportarsi sulla coppia di testa. Pogacar e Seixas aumentano il loro vantaggio sugli inseguitori e ormai sarà la Roche-Aux-Faucons a dare la sentenza definitiva. Sul primo allungo, il campioncino francese resiste, ma a cinquecento metri dallo scollinamento cede e alza bandiera bianca. Via libera per il campione sloveno che taglia il traguardo della sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi con 45″ su Seixas mentre Evenepoel si prende il terzo posto battendo in volata il gruppo con un ritardo di 1’42”.

Ordine di Arrivo:

1) Pogacar Tadej –  UAE Team Emirates – XRG 5:50:28
2) Seixas Paul  – Decathlon CMA CGM Team  45″
3) Evenepoel Remco – Red Bull  BORA  hansgrohe 1’42”
4) Verstrynge Emiel – Alpecin-Premier Tech 1’42”
5) Bernal Egan – INEOS Grenadiers 1’42”
6) Bilbao Pello – Bahrain – Victorious 1’42”
7) Gregoire Romain  -Groupama FDJ United 1’42”
8) Scaroni Christian  -XDS Astana Team 1’42”
9) Johannessen Tobias Halland -Uno-X Mobility 1’42”
10) Zana Filippo – Soudal Quick-Step 1’42”

 


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