Presentati ufficialmente il Giro d’Italia maschile e femminile  2026. La manifestazione condotta da Pierluigi Pardo con Barbara Pedrotti si è svolta a Roma nell’Auditorium Ennio Morricone alla presenza del  direttore della RCS  Umberto  Cairo, all’assessore allo sport del Comune di Roma Alessandro Onorato e al Presidente del CONI Luciano Bonfiglio. Ospiti d’onore il Ministro del Turismo Miroslav Borshosh e  quello dello Sport Ivan Peshov della Bulgaria Nazione da cui partirà il Giro maschile. Un saluto non lo ha fatto mancare, collegato in remoto,  il vice presidente del Consiglio nonchè Ministro degli Esteri Antonio Tajani. La corsa rosa prevede nove tappe. La prima prenderà il via il 30 maggio da Cesenatico per giungere a Ravenna dopo 143 chilometri. particolarmente significativa la quarta tappa, una cronoscalata durissima da Belluno a Novodel per complessivi 14 chilometri, si partirà in pratica già in salita per concludersi in cima. Il giro si concluderà a Saluzzo in un circuito di 143 chilometri. La corsa maschile invece quest’anno prenderà il via, come detto, dalla Bulgaria. Non ci sono stati quei problemi sorti con l’Albania che lo scorso anno costrinsero gli organizzatori a posticipare la presentazione nel mese di gennaio a stagione già iniziata. Quest’anno si è incastrato tutto alla perfezione con la partenza che avverrà  l’8 maggio da Nesselar per concludersi a Burgas dopo 156 chilometri. Tre tappe in terra bulgara senza particolari difficoltà che serviranno a dare visibilità a questa Nazione. La terza partirà da Plovidiv per concludersi nella capitale Sofia dopo 174 chilometri. Si torna quindi in Italia per la quarta tappa tutta calabrese da Catanzaro a Cosenza lunga 144 chilometri. La carovana comincerà a risalire lo Stivale il giorno successivo con la frazione che porterà i corridori da Praia a Mare a Potenza, mentre nella sesta ci sarà l’ormai diventato consueto arrivo sul lungomare di Napoli dopo 161 chilometri con partenza da Paestum.  La prima grossa difficoltà è prevista nella settima da Formia al Blockhous di 240 chilometri con arrivo sull’impegnativa salita abruzzese. Non ci sarà il tanto atteso quanto molto chiacchierato arrivo a Madonna di Campiglio, né le salite del Mortirolo, dello Stelvio e dello Zoncolan, ma in compenso il tappone è previsto nella 19 tappa con arrivo ad Alleghe con le salite del Duran, Passo Falzarego e del Giau, cima Coppi di 151 chilometri e nel penultimo giorno per due volte la scalata di Piancavallo. Una sola cronometro di 40,2 chilometri con partenza da Viareggio e arrivo a Massa. L’arrivo a Roma il 30 maggio nel circuito cittadino tra le vestigia della città imperiale.

Il Giro d’Italia 2026 (giroditalia.it)

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