Isaac Del Toro, per lui tappa e classifica finale nel Giro del Delfinato. Il messicano è partito a otto chilometri dall’arrivo sulla durissima scalata del Plateau de Solaison-Brison, ha preso i fuggitivi li ha staccati ed è andato via da solo aumentando progressivamente il suo vantaggio. Ayuso, ha cercato a cinque chilometri dalla vetta di andarlo a riprendere ma non c’è stato nulla da fare, è arrivato alle sue spalle staccato di 1′ guadagnando pero il gradino più basso del podio finale. Molto bene l’australiano Tuckwell che stringendo i denti ha concluso la sua fatica in questo Giro ottenendo un ottimo secondo posto. Il messicano ha atteso le ultime due tappe, senz’altro le più dure, per sfoderare la sua immensa classe sfoggiando una indiscussa superiorità su tutti gli avversari fornendo nel contempo un grande spettacolo. Alla vigilia godeva i favori del pronostico insieme a Paul Seixas e alla fine quello che è mancato è stato proprio il duello tra questi giovanissimi eredi dei due fenomeni (Pogacar e Vingegaard). La caduta nella tappa di ieri del francese ha rimandato ad altre occasioni la sfida tra loro. Seixas era riuscito nell’impresa di recuperare ben 4′ al gruppo ma sull’erta finale si era irrimediabilmente staccato, nell’odierna frazione invece è partito regolarmente ma fin dalle prime salite ha cominciato ad accusare problemi fisici che lo hanno poi costretto al ritiro. Dicevamo del duello tra questi due ragazzini che quasi sicuramente non vedremo al Tour de France, non per l’assenza di uno o dell’altro, ma perchè alla grande boucle il messicano si metterà al servizio del suo capitano Tadej Pogacar. E’ proprio in questo gesto che è impressa tutta la grandezza del campione messicano. Avrebbe tutti i motivi per reclamare un ruolo di primo piano ma, come ha già detto in varie occasioni deve “ancora imparare ed è un onore essere la spalla del suo capitano”, pensate un pò. Seixas, invece, avrà sulle spalle la pressione di un intera Nazione che non vede l’ora di ritrovare l’erede di Bernard Hinault. Non sarà facile per lui giovanissimo e con poca esperienza ma tant’è. Anche quest’ottava tappa con partenza da Beaufort e arrivo in quota (11,3 km al 9,1%, Hors Catégorie) si presentava molto dura. I corridori prima del gran finale hanno scalato il Col du Pré (6,9 km al 10,1%, prima categoria), il Montée de Bisanne (11,4 km al 7,7%, Hors Catégorie) e il Col des Aravis (7 km al 6,8%, prima categoria). Una fuga di sette uomini: Laurens De Plus e Carlos Rodríguez (Netcompany INEOS), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Harold Tejada (XDS Astana Team) e Clement Braz Afonso (Groupama-FDJ United) a cui poi si sono aggiunti anche Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS) e Geoffrey Bouchard, ha contraddistinyto la prima fase della frazione. Clement Braz Afonso (Groupama-FDJ United) transitando per primo sul Col du Pré e sul GPM Hors Categorie di Montèe de Bisanne ha conquistato la classifica degli scalatori. Il loro vantaggio è arrivato ad un massimo di 1’55” sul gruppo. Sulle prima rampe del Montèe de Bisanne Paul Seixas ha alzato bandiera bianca e si è ritirato. Superati questi due scogli, l’azione dei fuggitivi si è andata esaurendo tanto da essere assorbiti sulla discesa del Col des Aravis, finale dunque tutto da scrivere sull’ultima dura ascesa di giornata il Plateau de Solaison-Brison. Le intenzioni di Del Toro si sono subito manifestate quando ai piedi della salita ha messo i suoi a menare la danza in testa al gruppo e quando Torres ha fatto l’ultima trenata a -8 dalla vetta ha piazzato uno scatto secco, ha raggiunto Paret-Peintre e Rodriguez li ha staccati ed è volato verso il trionfo finale. Alle sue spalle con un guizzo d’orgoglio Ayuso ha staccato i suoi compagni di fuga mettendosi sulle tracce del messicano tagliando il traguardo in seconda posizione ma conquistando la terza piazza nella classifica finale. Bravissimo l’australiano Tuckwell che con grinta e tenacia è riuscito a salvare la seconda posizione in classifica un traguardo che quasi sicuramente non pensava di ottenere alla partenza del Giro.
Ordine di Arrivo:
1) Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) 3:35.07
2) Juan Ayuso (Lidl-Trek) 1’00”
3) Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility) 1’02”
4) Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 1’31”
5) Cristian Rodriguez (XDS Astana Team) s.t.
6) Carlos Rodriguez (Netcompany INEOS) 1’36”
7) Maxim Van Gils (Red Bull BORA Hansgrohe) 1’43”
8) Luke Tuckwell (Red Bull BORA Hansgrohe) s.t.
9) Cian Uijtdebroeks (Movistar Team) s.t.
10) Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike) s.t.
Classifica Generale:
1) Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) 29:35.05
2) Luke Tuckwell (Red Bull BORA Hansgrohe) 54″
3) Juan Ayuso (Lidl-Trek) 1’17”
4) Matteo Jorgenson (Team Visma Lease a Bike) 1’36”
5) Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility) 1’46”
6) Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) 2’41”
7) Cian Uijtdebroeks (Movistar Team) 3’11”
8) Cristian Rodriguez ( XDS Astana Team) 3’15”
9) Josè Fèlix Parra (Caja Rural Seguros RGA) 6’25”
10)Guillaume Martin (Groupama FDJ United) 7’21”

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