Giulio Pellizzari trionfa nella diciassettesima tappa da O Barco de Valdeorras con arrivo in salita all’Alto de el Morredero lunga 143,2 chilometri. Il corridore italiano si è involato a 3,5 dal traguardo finale e non è stato più ripreso. E’ nata una stella? Forse sì. Il marchigiano si era già messo in luce due anni fa e quest’anno ha saputo mantenere le speranze in lui riposte correndo una Vuelta che lo vede al quinto posto, posizione guadagnata nella tappa di oggi scavalcando Gall. E’ un ragazzo che non ha paura di nulla e di nessuno, affronta la corsa con un piglio sicuro quasi sfrontato al cospetto dei grandi del ciclismo mondiale e se continuerà a mantenere questo passo senza perdersi e soprattutto senza concedersi pause forse l’Italia avrà trovato il corridore che può battersi per il podio di un grande Giro dopo Vincenzo Nibali. Alle sue spalle un pò strano il comportamento degli altri big. Vingegaard è rimasto passivo alla ruota dei compagni di fuga senza accennare alcuna accelerata, eppure lo avrebbe potuto fare visto che Almeida sembra in una giornata non certo brillante. Hanno pensato entrambi di mantenere le forze per la crono di domani? Vedremo. La tappa di oggi prima dell’erta finale 8,8 durissimi chilometri alla pendenza media del 9,7%, con punte al 15% prevedeva la salita de il Paso de las Traviesas, un Gpm di terza categoria 7,8 chilometri al 4,1%. Anche oggi timori sul regolare arrivo, nella zona infatti infuria il maltempo con raffiche di vento fortissime che hanno ostacolato la realizzazione delle attrezzature per il traguardo. La prima fuga di rilievo parte ai -115 con otto corridori che si avvantaggiano: Brandon Rivera (Ineos Grenadiers) Madis Mihkels (EF Education-EasyPost) Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) Harold Tejada (XDS Astana) Patrick Gamper (Jayco AlUla) Luca Van Boven (Intermarché-Wanty) Timo Roosen (Picnic PostNL) Jonas Gregaard (Lotto) a cui si aggiungono poco dopo anche Joel Nicolau (Caja Rural-Seguros RGA) Léandre Lozouet (Arkéa-B&B Hotels) Sergio Samitier (Cofidis) Gijs Leemreize (Picnic PostNL). Sul primo G.P.M. transita per primo Nicolau precedendo Samitier e Tejada, 1’50” il vantaggio dei fuggitivi sul gruppo tirato dalla Visma. Nel gruppetto in fuga si stacca Nicolau, restano quindi in undici al comando della corsa che possono contare su 1’39” a 25 chilometri dal traguardo. Il treno Visma sta producendo i suoi effetti, lo svantaggio cala progressivamente 1’15” ai -24, e visto come si sta comportando il gruppo si ha la sensazione che sarà grande battaglia sulla salita finale. Su uno strappo ai -23 scatto di Tiberi raggiunto da Tejada, in testa al gruppo cambia la scena vanno la Red Bull Bora e la UAE a dettare il passo prime avvisaglie di quello che avverrà sulla salita finale. Le condizioni atmosferiche sull’arrivo restano comunque avverse il vento è molto forte. Il gruppo si sta avvicinando a velocità supersonica, 36″ lo svantaggio ai – 14, la coppia di testa viene raggiunta da un terzetto Samiter, Leemreize e Gregaard ma il loro destino sembra ormai segnato. Allungo di Samitier ai -13 e resta da solo al comando della corsa ma viene raggiunto ai piedi della salita, gruppo compatto quindi. Buona notizia per Pellizzari, si stacca Gall attorniato dai suoi compagni di squadra, si stacca anche Vine. Il francese con il suo passo riesce a rientrare. A 6 chilometri dall’arrivo allungo di Hindley e Pidcock e Almeida cede, restano in quattro al comando Hidley, Riccitello, Vingegaard e Pidcock. Almeida e Pellizzari tuttavia riescono a rientra e si riforma così il gruppetto iniziale. Controllo spietato tra i corridori in testa c’è anche il vento contrario che contrasta la loro corsa. Pellizzari rompe gli indugi a 3,9 dal traguardo ma viene subito stoppato. Riparte l’azzurro ai -3,5 e stavolta prende un leggero vantaggio, 17″ a tre chilometri dall’arrivo. Vola il portacolori della Red Bull Bull 28″ a 1,5. Ultimo chilometro per Pellizzari che ormai ha in pungo il prestigioso successo di tappa e taglia il traguardo a braccia alzate. Dietro scatto di Pidocock che si prende il secondo posto mentre gli altri secondi di abbuono se li prende Hindley che in volata precede Vingegaard. Il danese comunque riesce a conquistare 2″ preziosi in classifica su Almeida.
Classifica di tappa:
- Giulio Pellizzari in 3’37’00”
- Thomas Pidcock – +16”
- Jai Hindley – +18”
- Jonas Vingegaard – +20”
- Joao Almeida – +22”
- Matthew Riccitello – +26”
- Felix Gall – +53”
- Torstein Taen – +53”
- Sepp Kuss – 58”
- Matteo Jorgenson – 1’44”
Classifica Generale:
1) VINGEGAARD Jonas – 64h 53′ 55”
2) ALMEIDA João +50”
3) PIDCOCK Thomas +2’28”
4) HINDLEY Jai +3’04”
5) PELLIZZARI Giulio +3’51”
6) GALL Felix +4’57”
7) RICCITELLO Matthew +4’59”
8) KUSS Sepp +6’24”
9) TRAEN Torstein +7’06”
10) JORGENSON Matteo +10’16”

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