Era il favorito numero uno di questa tappa e Mathieu Van der Poel non ha tradito le attese. Sul traguardo l’olandese con uno sprint di potenza ha messo la sua ruota davanti a quella di Pogacar conquistando anche la maglia gialla. Seconda tappa del Tour da Lauwin Planque a Boulogne sur Mer di  209 chilometri con due Cote da affrontare: la Cote de Cavron-Saint Martin, la Cote Haute Pichot, la Cote de Saint Etienne (con pendenza massima del 10%) e  la Cote d’Outreau (all’ 8.8%) a tre chilometri dal traguardo. Si parte sotto una pioggia torrenziale e vanno subito in fuga Yevgeniy Fedorov dell’Astana, Bruno Armirail della Decathlon, Brent van Moer della Lotto e Andreas Leknessund della Uno-X-Mobility, vantaggio massimo 3′.  In testa al gruppo l’Alpecin fa l’andatura e il vantaggio dei fuggitivi cala a 2’22”. Sul primo G.P.M. transita per primo Leknessund precedendo Van Moer, si registra una  caduta in gruppo, coinvolti  Lennert van Eetvelt, Victor Campanaerts, Soren Waerenskjold e Valentin Paret-Peintre che rientrano dopo una decina di chilometri. E’ sempre la squadra della maglia gialla a condurre l’inseguimento e il vantaggio dei battistrada cala progressivamente, 1’33” a 78 chilometri dall’arrivo, intanto le condizioni metereologiche migliorano, non piove più anche se il cielo è coperto. Fedorov si aggiudica il traguardo volante di Enocq a 50 chilometri dal traguardo e subito dopo l’avventura dei fuggitivi si esaurisce, gruppo compatto dunque in vista di un finale che si preannuncia scoppiettante. Da segnalare una lite piuttosto plateale tra Milan e Girmay durante la volata degli inseguitori ma non si riescono a capire i motivi. Foratura per Adam Yates, gregario di lusso di Pogacar,  già arrivato molto attardato nella tappa di ieri (5’28”). Il gemello del vincitore del Giro d’Italia rientra però subito in gruppo. Sullo strappo della Cote di Haute Pichot accelerazione della Visma a cui si sostituisce, sulla sommità, Wellens seguito da Pogacar e il gruppo si sfalda. Resta nuovamente attardato Evenepoel che riesce a rientrare durante la discesa. In testa dunque un gruppo comprendente tutti i migliori compreso Milan che a 16 chilometri dall’arrivo ha un vantaggio di 1’10” sugli inseguitori e tra questi anche Merlier. Tudor e Groupama in testa al gruppo e l’andatura sale di colpo. Prova a partire Jorgenson subito dietro Pogacar e Vingegaard seguiti da Gregoire, Evenepoel e Van der Poel. In cima passa per primo il campione del mondo nella discesa rientrano i ritardatari, la maglia gialla insegue a 11″. Tenta l’allungo Vauquelin che passa per primo sul G.P.M. A 4 chilometri dall’arrivo tenta la fuga Vauqueline seguito da Jorgenson e Lutsenko, ci pensa Almeida a riportare il gruppo sui fuggitivi, la maglia gialla è a 25″. Parte la volata ed è Van der Poel a trionfare precedendo Pogacar, Philipsen arriva a 30″ e il capitano dell’Alpecin si prende anche la maglia gialla.

Classifica di tappa:

1) Mathieu van der Poel in 4h45’41”

2) Tadej Pogacar – S.T.

3) Jonas Vingegaard – S.T.

4) Roman Gregoire – S.T.

5) Julian Alaphilippe – S.T.

6) Oscar Onley – S.T.

7) Aurelien Paret-Peintre – S.T.

8) Kevin Vauquelin – S.T.

9) Simone Velasco – S.T.

10) Jenno Berckmoes – S.T.

Classifica generale:

1) Mathieu Van Der Poel (ADC) in 8h38’42”

2) Tadej Pogacar (UAD) +4″

3) Jonas Vingegaard (TVL) +6″

4) Kévin Vauquelin (ARK) +10″

5) Matteo Jorgenson (TVL) +10″

6) Enric Mas (MOV) +10″

7) Jasper Philipsen (ADC) +31″

8) Joseph Blackmore (IPT) +41″

9) Tobias Halland Johannessen (UXM) +41″

10) Ben O’Connor (JAY) +41″

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *