Nel vortice delle ruote veloci spunta il nome a sorpresa sul traguardo della quarta tappa del Giro. Casper Van Uden della Picnic PostNL, ventitrè anni al suo primo successo in una gara World Tour, mette la sua ruota davanti a tutti a Lecce. Il pronostico parlava a chiare lettere di una volatona finale e così è stato. Il percorso di 189 chilometri in terra pugliese da Alberobello a Lecce del resto non presentava alcuna asperità, escluso uno strappetto a Putignano, ed era nella logica delle cose prevedere, salvo imprevisti che fortunatamente non si sono verificati, l’arrivo in volataa di tutto il gruppo. Una tappa, la prima nel territorio italiano dopo la parentesi albanese, che si è fatta notare più sotto l’aspetto del colore che su quello tecnico. La sfilata dei corridori tra i trulli di Alberobello ha fornito una panoramica che ha messo in risalto la caratteristica e la bellezza di questo luogo, la carvana poi si è incamminata verso Lecce con un finale in circuito di 12 chilometri da percorrere due volte. Buona l’andatura senza scossoni tant’è che invece del solito gruppetto a lasciare il gruppo è stato solo lo spagnolo Francisco Munoz della Polti Vist Malta, ventitrè anni, che si è preso il traguardo del G.P.M. fissato a Putignano raggiungendo un vantaggio massino di 5′. La sua galoppata è finita a 32 chilometri dal traguardo quando il gruppo lo ha riassorbito. Da questo momento in poi in testa al gruppo si sono viste le maglie delle squadre dei velocisti. Dopo il doppio successo di Mads Pedersen ovvio il desiderio di riscatto dell’Alpecin e soprattutto della Visma a caccia del primo successo e si è arrivati così all’ultimo chilometro. Affini ha cercato di pilotare Koji ma agli ottocento metri lo ha perso, l’Alpecin guidava Groves mentre Pedersen risaliva il gruppo in maniera perentoria. Ai cinquecento metri era però la Picnic che si metteva in testa per Van Uden. Perfetta l’azione, perfetta la volata dell’olandese nonostante il gran ritorno di Koji e di Pedersen. Vittoria meritata del giovane corridore e della sua squadra che lo ha saputo lanciare beffando ancora una volta lo squadrone giallonero. Oggi la quarta tappa con patenza da Ceglie Messapica e arrivo a Matera di 151 chilometri, con il G.P.M. di quarta categoria a Montescaglioso dopo 120 chilometri di corsa. Se nessuno si degnerà di dare battaglia facile prevedere un altro arrivo in volata

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