Siamo stati facili profeti ieri quando abbiamo messo in dubbio il regolare svolgimento dell’ultima tappa della Vuelta che avrebbe portato i corridori da Alalpardo a Madrid con circuito nella capitale spagnola da ripetere nove volte per un totale complessivo di 103 chilometri, percorso ridotto dai preventivati 111 per evitare il passaggio su un autostrada. Festeggiamenti in casa Visma, bici speciale di coloro rosso per il vincitore Jonas Vingegaard e brindisi tra i giallo neri. Partenza ovviamente alla camomilla come d’altra parte avviene da sempre nell’ultima tappa di un grande Giro e andatura quasi turistica fino alle porte di Madrid dove poi la velocità sarebbe aumentata, ma stavolta appena i corridori stavano per imboccare il circuito ecco il preventivato colpo di scena. Alcuni manifestanti hanno bloccato i corridori in testa al gruppi e altri hanno poi impedito agli altri di proseguire. Corsa ferma per alcuni minuti, ma la situazione invece di migliorare è letteralmente precipitata. I proPal hanno divelto le transenne invadendo le strade, in più punti di Madrid, impossibile a quel punto proseguire tant’è che la Direzione di corsa ha emesso il comunicato di neutralizzazione della corsa. E le premiazioni? Alle 19,21 il comunicato ufficiale che cancellava letteralmente la tappa e le premiazioni.

E’ la prima volta che accade un fatto del genere nella storia dei grandi Giri, un finale amaro da riportare a memoria futura. Certo, non è che sia accaduto tutto improvvisamente. E’ da una settimana che si vociferava di problemi che sarebbero sorti in quest’ultima tappa tant’è che le autorità avevano rinforzato con l’arrivo di ben duemila agenti anche delle forze speciali il servizio d’ordine ma evidentemente non è bastato. Gli agenti avrebbero potuto anche reagire ma le strade si sarebbero trasformati in un campo di battaglia e il finale non sarebbe cambiato. Finisce così una Vuelta che sul piano agonistico si è rivelata emozionante, piena di contenuti con il successo finale di Jonas Vingegaard che, seppure favorito numero uno ha trovato sulla sua strada Joao Almeida che lo ha contrastato arrendendosi solo all’ultimo chilometro della salita della tappa di ieri. Per quanto riguarda i contenuti extra sportivi meglio stendere un velo pietoso, ci sarebbero tante cose da dire sulle manifestazioni proPal. Giuste o sbagliate che siano le loro rivendicazioni in realtà hanno semplicemente avvelenato la corsa creando solo disagi a cento atleti che fanno questo lavoro sobbarcandosi ore in bicicletta sotto qualsiasi situazione metereologica percependo compensi molto inferiori rispetto ad altre discipline sportive.

Classifica Generale:
1) VINGEGAARD Jonas – 72h53’57”
2) ALMEIDA João +1’16”
3) PIDCOCK Thomas +3’11”
4) HINDLEY Jai +3’41”
5) RICCITELLO Matthew +5’55”
6) PELLIZZARI Giulio +7’23”
7) KUSS Sepp +7’45”
8) GALL Felix +7’50”
9) TRAEN Torstein +9’48”
10) JORGENSON Matteo +12’16”
Classifica a punti:
- Mads Pedersen – 277 punti
- Jonas Vingegaard – 197 punti
- Jasper Philipsen – 135 punti
- Joao Almeida – 123 punti
- Giulio Ciccone – 123 punti
Classifica Scalatori:
- Jay Vine – 61 punti
- Jonas Vingegaard – 56 punti
- Joao Almeida – 32 punti
- Louis Vervaeke – 32 punti
- Joel Nicolau Beltran – 31 punti
Classifica Miglior Giovane:
- Matthew Riccitello – 72h 59’52”
- Giulio Pellizzari +1’28”
- Junior Lecerf +8’05”
- Abel Balderstone Roumens +22’12”
- Jaume Guardeno Roma + 24’35”

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